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09 aprile 2002 | di Redazione Ruoteclassiche

CENTO BARCHETTE IN MONTAGNA

Tante erano le Biposto Corsa presenti all'annuale appuntamento di Bassano. Difficile dire quale fosse la più bella. Gli organizzatori non hanno saputo resistere al fascino della Lotus "40" del 1965 appartenuta a Jim Clark e, nonostante la giovane età, l'hanno ammessa al via.

Erano poche la prima volta, solo 36, ma ora, a distanza di sette anni dalla prima edizione, sono state a fatica limitate a cento. Un successo incredibile e sorprendente, quello della manifestazione di Bassano del Grappa, su cui pochi al mondo avrebbero scommesso, soprattutto in considerazione dell'esclusività in fatto di iscrizioni: solo barchette, rigorosamente sportive, costruite entro il 1960. Al via, il 22 giugno, rappresentano ben 45 marche diverse e dieci Paesi, tra cui Germania, Inghilterra, Svizzera, Stati Uniti e naturalmente Italia.

All'ultimo momento si è persino chiuso un occhio per non lasciare fuori, causa "limiti di età", una Lotus "40" appartenuta a Jim Clark, costruita nel 1965. A farle buona compagnia, Alfa da leggenda (tra le altre, una "8C Monza" e una "6C 2500 SS"), una rara Conrero "2000 Sport", una Cisitalia "207 A" (costruita in soli 11 esemplari, anello di congiunzione tra la Casa di Dusio e l'Abarth) e una Cisitalia "202 SMM Nuvolari". Quest'ultima addirittura mai restaurata, vinse nel 1950 la cronoscalata francese del Mont Ventoux. Poi, un esemplare unico di Maserati "A6 GCS" rivestita da Scaglietti. E ancora, un coloratissimo raduno di stupende e fiammanti Ferrari, Osca, Lancia, Fiat, Siata, Veritas, Ermini, Cooper-Bristol, Lotus, Stanguellini, Jaguar e Nardi-Danese.

Una delle vetture più insolite e applaudite è stata una Weldangrind "Parson" del 1957 con motore Maserati. Il suo attuale proprietario lo definisce un bel giocattolo, molto divertente, "un vero kart". In Inghilterra ha corso un po' dappertutto con al volante Stewart Young prima di far perdere le tracce. La si ritrova, dopo quarant'anni, in un garage di Malta. Auto potenti, ma anche auto minuscole e tutto pepe. Come una Siata "38 Record" del 1938 su meccanica "Topolino": venne costruita dalla carrozzeria torinese Motto per stabilire un record di velocità nella classe 500.

Al via anche vetture aerodinamiche ed elegantissime, come una Lancia "Special" realizzata nel 1947 dall'artigiano Pagani sulla base di una "Aprilia". "Le mitiche sport a Bassano" è una passerella incredibile, uno spettacolare carosello di vetture da sogno e dall'anima corsaiola, ma è anche una gara: oltre alla sfilata per le vie della cittadina, un percorso di regolarità porta le vetture fino sui contrafforti del monte Grappa, quasi a quota 2000 metri. La vittoria va alla Healey "Silverstone" dell'equipaggio Mazzola-Poggi: i due gentleman driver ferraresi prevalgono di un soffio su Bocelli-Pedrini (Panhard "85 Sport") e Aime-Minerva (Stanga "Sport").

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