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21 January 2019 | di Redazione Ruoteclassiche

Circuito d’Albaro, 60 classiche per la 12ᵃ edizione

Più di 60 storiche hanno preso parte alla dodicesima edizione del Circuito d’Albaro di Genova, evento organizzato dal Veteran Car Club Ligure con la collaborazione del Municipio Medio Levante.

La manifestazione, andata in scena ieri, domenica 20 gennaio, ha fatto registrare il record di partecipanti da quando è stata istituita e ha di fatto aperto la stagione del motorismo storico genovese.

Chi ben comincia… Da dodici anni a questa parte il meeting è un’ouverture per i genovesi, una vera e propria “primizia” di stagione che vede riaccendersi i motori dopo il parziale letargo invernale, con gli appassionati a ritrovarsi in una giornata senza alcuna velleità agonistica ma – sottolineano gli organizzatori – scandita comunque da qualche prova di regolarità.

Record di partecipanti. Al Circuito d’Albaro, forse grazie anche ai favori del meteo (la giornata è stata fredda ma soleggiata), hanno partecipato quest’anno oltre 60 equipaggi di auto storiche (record di sempre per la manifestazione genovese), ai quali si è aggiunto un allegro manipolo di moto d’epoca.

Tre giri in circuito (cittadino). Alle 11.00, dopo le tradizionali verifiche, è stato dato il via da piazza Leopardi, con le storiche impegnate su un circuito da ripetere tre volte. Il percorso, prima di fare ritorno in piazza Leopardi, ha attraversato le vie Ricci, Boselli e Zara.

Il podio. Ha vinto, come ampiamente previsto, Arturo Bottaro, al volante della sua Mini Cooper del 1965. Alle sue spalle un altro veterano della regolarità per auto storiche, Gianni Chiesa, su Porsche 911 del 1995. Terza piazza, infine, per Tino Gemme, al volante di una Alfa Duetto del 1976.

Nei primi dieci… Rispettivamente quarto e quinto Marco Formento, su Fiat 127 del 1979, e Gianpaolo Billi, su Fiat 508 del 1937. Nella top ten sono entrati, nell’ordine, anche Corrado Calligaris su Fiat 500, Luciano Ranaldi su Alpine Renault 110 del 1975, Sergio Ramassa su Fiat 509 Torpedo del 1929, Giuseppe Fasciolo su Alfa Duetto del 1967 e Torrisi Vitali su Fiat 600 del 1999.

Rarità e pezzi pregiati. Tra le auto presenti ammirate anche una Lancia Ardea del 1952, alcune Porsche 356, una Fiat 500 del 1950, alcune Giulietta spider ed una Fiat 1100 cabrio Monviso del 1948.

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