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25 October 2019 | di Andrea Zaliani

Classic Car Auction Yearbook, presentata alla Fiera di Padova la nuova edizione

Presentata ad Auto e Moto d’Epoca 2019 la ventiseiesima edizione del celebre libro, considerato come la 'bibbia' del mercato delle auto da collezione

Dal 1994 il Classic Car Auction Yearbook rappresenta un vero e proprio punto di riferimento nel mercato delle auto da collezione. Ai suoi lettori offre un’analisi particolarmente approfondita ed esclusiva, basata sui risultati di tutte le aste internazionali, seguendo il comportamento di autovetture importanti, marchi e modelli. La nuova edizione si presenta particolarmente ricca di contenuti.

Un’analisi dettagliata. Con grafici e diagrammi che offrono viste uniche sul mercato, il nuovo annuario considera, per la prima volta, pure il numero e la percentuale delle auto già offerte in passato che sono state vendute in questa stagione, confrontato con il fatturato totale e la percentuale di vendite di tali automobili (69%) rispetto alla media del mercato (72%). Un ulteriore tema molto preso in considerazione riguarda l’importante riduzione delle vendite avvenute negli ultimi dodici mesi. Allo stato attuale, la Ferrari si conferma come il primo player (con la Ferrari 290MM venduta da RM Sotheby's a dicembre 2018 a 22 milioni di dollari) con una quota del 25% del mercato totale rispetto agli altri produttori, con sei auto nella Top 10 e 38 nella Top 100. La Porsche consolida la sua seconda posizione con il 13% del mercato, mentre la Mercedes-Benz raggiunge la terza posizione.

Un trend in cambiamento. “Dalla stagione 2008-2009 c'è stata una forte tendenza al rialzo nel mercato delle auto classiche” afferma il co-autore Adolfo Orsi, nonché storico, specialista e presidente di Historica Selecta. “Questo aumento ha attratto molti investitori e anche i bassi tassi di interesse hanno contribuito in maniera sostanziale. Alcuni ottimisti potrebbero sognare un aumento annuale del prezzo del 20-30%, ma ciò non può accadere per molti anni di fila. Una flessione è naturale e necessaria”. Orsi ha inoltre puntualizzato che la tendenza al ribasso aveva già iniziato a cambiare durante la stagione 2014-2015 ed è continuata per tutto il periodo 2018-2019. “Oggi abbiamo un mercato di acquirenti e i veri collezionisti dovrebbero guardare con attenzione a ciò che viene offerto ora, perché potrebbero esserci opportunità interessanti nei prossimi mesi”.

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