Con Ruoteclassiche di giugno prosegue il nostro viaggio alla scoperta della Lancia, con il quinto volume della collana dedicata ai 120 anni della Casa. Prendiamo le mosse dal 1976, anno in cui debutta la Gamma, inedita berlina a due volumi, che segna il ritorno del marchio nel segmento delle ammiraglie. Oltre alla inusuale carrozzeria con coda spiovente, anche la scelta del motore è controcorrente: si tratta di un quattro cilindri boxer, proposto nelle cubature di 2 e 2.5 litri. A fianco della berlina fa bella mostra di sé la Coupé, con carrozzeria a tre volumi e passo accorciato. Nel 1979 è il momento della Delta, destinata a rimanere sulla breccia fino agli inizi degli anni 90. Da questa derivano la Delta S4, un “mostro” nato per competere nel Gruppo B, e la più composta berlina Prisma.
Ritorna l’ammiraglia
Al Salone di Ginevra del 1976 viene esposta la Gamma, con la quale la Lancia ritorna nel segmento delle vetture di classe superiore, dal quale era assente dai tempi della Flaminia. La nuova ammiraglia presenta un‘originale linea a due volumi, secondo un’impostazione stilistica già anticipata nel 1972 con la Beta. Il motore è un quattro cilindri boxer, con cubatura di 2 e 2.5 litri; la corretta profilatura aerodinamica consente alla 2.5 di toccare i 195 km/h, pur con una potenza di “appena” 140 CV. Assieme alla berlina al Salone è mostrata la Gamma Coupé, disegnata e realizzata dalla Pininfarina su passo accorciato da 2.670 a 2.555 mm.
Campione del mondo
Nel 1979 arriva la Delta, berlina compatta a cinque porte disegnata da Giorgetto Giugiaro; la linea conquista, tanto che la Delta viene eletta nel 1980 Car of the Year: è la prima Lancia a conquistare l’ambito riconoscimento. Nel 1983 viene rispolverata la gloriosa sigla “HF” per identificare la versione Turbo da 130 CV. Ma a rapire il cuore degli appassionati sono soprattutto le HF a quattro ruote motrici: un’avventura nata nel 1986 con la 4WD, ribattezzata l’anno successivo Integrale, che si evolve nell’Integrale 16V (1989) e infine nella cosiddetta “Evoluzione” (1991). Nel Mondiale Rally è un predominio assoluto, con sei Mondiali consecutivi regalati alla Lancia dal 1987 al 1992. Un capitolo a sé è quello della Delta S4 (1985), sviluppata per competere nel Gruppo B e realizzata in 200 esemplari stradali per ottenere l’omologazione sportiva. E concludiamo con la Prisma, berlina a tre volumi derivata dalla Delta, una vettura che merita di essere rivalutata per la sua rilevanza storica: è la prima Lancia a montare un motore a gasolio ed è la prima berlina di serie italiana a vantare la trazione integrale permanente.