Con Ruoteclassiche di luglio si conclude il nostro viaggio alla scoperta della Lancia, con il sesto volume della collana dedicata ai 120 anni della Casa torinese. Prendiamo le mosse dal 1984, e precisamente dal Salone di Torino, in occasione del quale viene svelata la Thema, la nuova ammiraglia destinata a un successo senza precedenti, con un totale di circa 360 mila esemplari costruiti in un decennio. Nel 1985 il concetto di utilitaria viene ridefinito dalla Y10 che, per finiture, materiali e dotazioni, si colloca in un segmento premium; è la capostipite di una famiglia che si evolverà nella Y (1995) e nella Ypsilon (2003). Spazio poi alla Dedra, alla Delta seconda serie, alla k, l’erede della Thema proposta nelle versioni berlina, station wagon e coupé, e alla Thesis.
Ammiraglia di successo
Nell’autunno del 1984 debutta la Thema, sviluppata sulla base della piattaforma Tipo 4, nata da un progetto comune elaborato da Alfa Romeo, Fiat, Lancia e Saab. Lo stile è affidato a Giugiaro, che disegna una berlina elegante, moderna e dotata di notevole personalità. Nel 1986 viene declinata anche con carrozzeria station wagon, realizzata in collaborazione con la Pininfarina; nello stesso anno viene annunciata la versione più "estrema": la Thema 8.32, equipaggiata con il V8 Ferrari di 3 litri derivato dalla 308 – Mondial Quattrovalvole, depotenziato da 240 a 215 CV. Un’autentica supercar.
Cittadina chic
Nel 1985 viene presentata la Y10, commercializzata in Italia con marchio Autobianchi. La nuova compatta, oltre a definire il concetto di utilitaria premium, porta al debutto il rivoluzionario motore Fire, un autentico gioiello meccanico destinato a rimanere in produzione, sia pure continuamente aggiornato, per quarant’anni. La Y10 si evolverà nella Y (1995) e nella Ypsilon (2003), entrambe con lo scudetto Lancia anche in Italia. Nel 1989 è il momento della Dedra, che anticipa alcuni stilemi della Delta seconda serie, apparsa nel 1993. L’eredità della Thema passa nel 1994 alla k, che non ne replicherà il successo. E arriviamo infine alla Thesis, che esordisce nel 2001, considerata dai lancisti doc l’ultima ammiraglia del blasonato marchio.
