Auto
17 maggio 2002 | di Redazione Ruoteclassiche

COMPLESSO D’INFERIORITA’

Debutta a Ginevra contemporaneamente alla Jaguar "E Type". Ma ne teme il fascino al punto da rimanere per sempre esemplare unico. L'occasione perduta della Casa di Newport Pagnell si rivela invece una gran macchina. Un segno del destino: il modello si chiama jet e l'attuale proprietario è un pilota di jet.

Hans Peter Weidman, farmacista di Basilea, mostra con orgoglio la sua "DB4 GT Jet", una Aston Martin unica al mondo, disegnata da Giorgetto Giugiaro per Bertone e presentata al Salone di Ginevra nel 1961.

Weidman usa senza problemi la sua "Jet": "Ci giro il mondo, appena posso mi iscrivo a raid anche massacranti". E' fermamente convinto che una vettura storica debba tornare a vivere nel suo habitat naturale, sugli asfalti del mondo, accelerando e sbandando, rischiando anche il fuorigiri.

Questa auto nervosa e brillante miete successi ai più importanti concorsi di eleganza, a Pebble Beach come a Villa D'Este. Lì l'anno scorso vive un vero trionfo e Giugiaro, che se la trova davanti dopo 42 anni, confessa la sua emozione: "E' stato un lavoro pazzesco, solo due mesi di tempo dalla consegna dello chassis, il ‘famoso' 0201. Ne è venuta fuori una coupé forse troppo bella per la sua epoca e per questo rimasta da sola. Non entrò mai in produzione, peccato".

Il vero guaio è che, proprio a Ginevra nel 1961, esordisce la nuova Jaguar, la stupenda "E Type" E non c'è il coraggio da parte di David Brown (dal cui nome quella sigla "DB") e dei vertici della Aston Martin di continuare quel duello: la "Jet" è costosa da produrre e difficile da piazzare.

Negli anni '60 diciassette esemplari di "DB4" vestiti da Zagato e con piloti del calibro di Jim Clark, Roy Salvadori e Tony Maggs tentano persino di battere le Ferrari "250 SWB" e "GTO", ma la leggendaria scuderia Essex Racing proprio non va.

Il motore della "Jet" è un sei cilindri di 3670 cm3 da oltre 300 CV: velocità massima sui 250 km/h e solo 6 secondi per balzare da 0 a 100 all'ora. E guidando al limite come si comporta? "La ‘Jet' non ha nulla da invidiare a una Ferrari ‘250 GT', forse è un poco più maneggevole, di sicuro più robusta e affidabile".

La potenza non manca di certo. E anche in curva la "DB4" si dimostra maneggevole. Solo i freni Girling non assistiti richiedono attenzione e pressioni notevoli sul pedale.

TECNICA

Motore 6 cilindri in linea - Cilindrata 3670 cm³ - Alesaggio 92 m - Corsa 92 mm - Potenza 331 CV SAE a 6000 giri/min - Rapporto di compressione 9:1 - Alimentazione con 3 carburatori doppio corpo Weber 45 DCOE 4.
Trasmissione Motore anteriore - Trazione posteriore - Cambio a quattro marce sincronizzate - Pneumatici 6.00x16.
Corpo vettura Coupé due porte - Telaio a piattaforma - Carrozzeria Touring "Superleggera" - Sospensioni anteriori a ruote indipendenti, molle elicoidali - Sospensioni posteriori a ponte rigido, bracci oscillanti longitudinali, molle elicoidali - Freni a disco sulle quattro ruote - Sterzo a cremagliera.
Dimensioni e peso Passo 2362 mm - Carreggiata anteriore 1372 mm - Carreggiata posteriore 1360 mm - Lunghezza 4350 mm - Larghezza 1680 mm - Peso a vuoto 1200 kg circa.
Prestazioni Velocità da 225 a 275 km/h, a seconda del rapporto al ponte.

RILEVAZIONI

CONDIZIONI DELLA PROVA
Peso delle vetture durante le rilevazioni
(pilota, apparecchiature di prova, carburante): kg 1375

VELOCITÁ MASSIMA
km/h 247,5 in IV marcia

RIPRESA
1 km con partenza da 40 km/h:
sec. 30,5 (velocità d'uscita km/h 185,6)

Velocità in km/h
40 - 60
40 - 80
40 - 110
40 - 120
40 - 140
40 - 160
Tempo in sec.
3,4
7,2
11,0
15,1
19,6
24,4

ACCELERAZIONE
1 km con partenza da fermo:
sec. 24,9 (velocità d'uscita km/h 195,4)

Velocità in km/h
0 - 60
0 - 80
0 - 100
0 - 120
0 - 140
0 - 160
Tempo in sec.
3,1
4,7
6,5
9,1
11,9
15,5

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