Concorso d'Eleganza di Villa d'Este: il Best of Show a una Bugatti - Ruoteclassiche
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23 May 2022 | di Carlo Di Giusto

Concorso d’Eleganza di Villa d’Este: il Best of Show a una Bugatti

La Bugatti 57 S Cabriolet Vanvooren del 1937 è la Best of Show del Concorso d'Eleganza Villa d'Este 2022.

Il premio più importante del più tradizionale ed esclusivo concorso di bellezza per auto storiche al mondo è stato assegnato alla Bugatti 57 S carrozzata da Vanvooren, un coachbuilder francese, che aveva aperto il suo atelier a Courbevoie, un sobborgo di Parigi: per l'autorevolissima giuria del Concorso d'Eleganza di Villa d'Este, presieduta da Lorenzo Ramaciotti, questa straordinaria cabriolet rappresenta una sintesi ideale di ingegneria e di pulizia estetica: "L'elegante corpo vettura trasformabile e le proporzioni perfettamente equilibrate", si legge nella motivazione che ha accompagnato l'ambitissimo premio, "accentuano le linee tese e taglienti che rifiutano qualsiasi forma di opulenza o di ornamento sgargiante".

Un miracolo moderno. Si racconta, inoltre, che uno dei precedenti dieci proprietari, un vicepresidente della General Motors, avesse sostituito il motore Bugatti originale a otto cilindri in linea con un Buick V8 a scopo di prova, ma che dopo circa quarant'anni, il tanto ricercato motore originale sia apparso in una ricerca su Internet e abbia trovato il modo di ritornare esattamente al suo posto. La Bugatti Best of Show a Villa d'Este, di proprietà del collezionista monegasco Andrew Picker e vincitrice della Classe A "The golden Age of Elegance: The Art Deco Era of Motor Car Design" è la prima delle quattro Bugatti Type 57 S carrozzate da Vanvooren come convertibili.

La Best of Show dell'edizione 2022 del Concorso d'Eleganza di Villa d'Este rappresenta bene il livello delle automobili in gara, che come di consueto è altissimo, in linea con un evento superlativo in ogni singolo dettaglio, capace di attirare sulle sponde dello scintillante Lago di Como il gotha del collezionismo d'auto (e probabilmente non solo) dell'intero globo terraqueo. Le altre automobili premiate, in effetti, non erano da meno: eccole, in ordine di categoria d'appartenenza:

Classe A: The Golden Age of Elegance: The Art Deco Era of Motor Car Design
Vincitrice di classe: Bugatti 57 S del 1937 di Andrew Pisker;
Menzione d'onore: Cord 812 Phaeton del 1936 della JBS Collection Jack B. Smith Jr..

Classe B: Kompressor! The supercharged Mercedes-Benz
Vincitrice di classe: Mercedes-Benz, 540 K Cabriolet A del 1936 di Hans Hulsbergen;
Menzione d'onore: Mercedes-Benz 540 K Spezial-Roadster del 1936 di Richard Workman.

Classe C: Celebrating 150 Seasons at Villa d'Este: how grand entrances were one made
Vincitrice di classe: Chrysler Boano Coupé Speciale del 1956 di Stephen Bruno;
Menzione d'onore: Siata 208 S del 1953 di Jan de Reu.

Classe D: the Cavallino at 75: eight decades of Ferrari represented in eight icons
Vincitrice di classe: Ferrari 365 P Berlinetta Speciale Tre Posti del 1966 di RQ Collections;
Menzione d'onore: Ferrari 250 GT Zagato del 1956 di David Sydorick.

Classe E: Born for the racetrack: "Win on Sunday, sell on Monday"
Vincitrice di classe: Porsche 356 B Carrera Abarth GTL del 1961 di Robert A. Ingram;
Menzione d'onore: Maserati MC12 del 2004 di Frank Gelf.

Classe F: 50 years of mean machinery: BMW'S M cars and their ancestors
Vincitrice di classe: BMW 3.0 CSL del 1972 di Michael Ulbig;
Menzione d'onore: BMW 320 Gruppe 5 del 1978 di Mast-Jägermeister SE.

Classe G: Breaking the speed barrier: pioneers that chased the magic 300 kph
Vincitrice di classe: Porsche 959 Sport del 1989 di Andreas Gundermann;
Menzione d'onore: Citroёn SM del 1971 di Thierry Dehaeck.

Concorso d’Eleganza Design Award for Concept Cars & Prototipes
Votata dal pubblico: Bugatti Bolide del 2020 di Achim Anscheidt.

Sempre il pubblico - pubblico qualificato, l'unico ammesso a Villa d'Este - ha assegnato la Coppa d'Oro all'Aston Martin Bulldog del 1979 dell'americano Phillip Sarofim. Nella giornata di sabato, inoltre, sono stati attribuiti altri trofei:
Trofeo BMW M per l'auto più potente: Ferrari F40 LM del 1993 di Stefan Näf;
Trofeo FIVA per l'auto anteguerra meglio conservata: Bugatti Type 59 Sports del 1934 di Fritz Burkard;
Trofeo ASI per l'auto del dopoguerra meglio conservata: Maserati A6 GCS MM del 1954 di Ulrich Schumacher;
Trofeo Automobile Club Cernobbio per l'auto guidata da più lontano: Mercedes-Benz 300 SL Roadster del 1960 di Erich Oswald;
Trofeo Vranken Pommery per l'auto più iconica: Mercedes-Benz 710 SS del 1929 di Eric van Lammeren;
Trofeo Auto & Design per il design più eccitante: Ferrari 365 P Berlinetta Speciale Tre Posti del 1966 di RQ Collections.

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