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17 settembre 2014 | di Redazione Ruoteclassiche

Coppa del Drago tra passione e cultura

Si è svolta dal 29 al 31 agosto, con la partecipazione di una cinquantina di auto di grande interesse collezionistico, la diciannovesima edizione della Coppa del Drago, organizzata dal Circolo Taruffi di Bolsena (VT). Tanti e variegati gli eventi collaterali – mostre, concerti, esibizioni di gruppi folkloristici – che hanno accompagnato gli equipaggi lungo l’itinerario enogastronomico e culturale che ha toccato località di grande interesse storico e paesaggistico, come Civitella D’Agliano, con il suo borgo dominato dalla medievale Rocca dei Monaldeschi e la Torre risalente all’anno Mille, e Vignanello con il suo splendido Castello Ruspoli e il giardino all’italiana realizzato nel 1600 da Ottavia Orsini Farnese.

Tutto si è svolto nel tradizionale clima conviviale dedicato allo spirito goliardico del marchese Rodolfo del Drago, grande appassionato di auto, che annualmente ospitava presso il suo palazzo di Bolsena gli equipaggi impegnati nelle prove della Mille Miglia nel difficile tratto di Radicofani. Ma l’evento culturale più importante è stato la presentazione, al Museo del Circolo a Bagnoreggio, del volume di Geoffrey Goldberg, “Lancia and De Virgilio at the centre”, che ha avuto come relatori i figli di Francesco De Virgilio, progettista tra l’altro del rivoluzionario motore della Lancia “Aurelia”, primo V6 costruito al mondo. Frutto di sei anni di ricerche condotte nell’archivio privato messo a disposizione dai figli Giovanni e Luigi, il libro rivela molti punti oscuri di una storia poco conosciuta, quella di una famiglia costretta dagli eventi postbellici a cedere un marchio che ha fatto la storia dell’ingegneria automobilistica nel nostro paese.

Gennaro Forgione

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