Regolarità
09 December 2019 | di Daniele Bonetti

Coppa delle Alpi 2019: una Volvo a sorpresa

Nino Margiotta dopo gli ultimi successi nelle gare invernali, vince su anche la Coppa delle Alpi 2019 a bordo della sua Volvo PV444.

Nino Margiotta su Volvo PV444 firma il suo personalissimo tris nelle gare invernali: dopo aver vinto negli anni scorsi prima la Winter Marathon e poi la Winterace, il siciliano ha vinto anche la Coppa delle Alpi, regalando alla scuderia Volvo un bellissimo successo.

Doppietta siciliana. Giovanni Moceri invece, dopo aver dominato la corsa per le prime tre tappe si ritrova sesto al traguardo ma con in tasca il titolo di Campione Italiano Grandi Eventi. Una doppia festa siciliana che di fatto chiude un'edizione della Coppa delle Alpi destinata in un certo senso a dare una svolta nel mondo delle gare invernali. A Ponte Di Legno la manifestazione firmata 1000 Miglia srl è stata accolta da due ali di folla: una testimonianza del fatto che i bresciani, anche se impegnati nelle località sciistiche più glamour della provincia, non sanno resistere al fascino delle auto storiche.

Il podio. Dietro a Margiotta (navigato da Guido Urbini) si sono piazzati a sorpresa Fontanella-Covelli su Porsche 356 del 1955, ritrovatisi secondi dopo la rivoluzione che ha colpito le parti alte della classifica nell'ultima giornata di corsa. Sul terzo gradino del podio invece si sono piazzati i bolognesi Zanasi-Bertini su Volvo Amazon del 1958, forse i più regolari nel corso della manifestazione.

Edizione da record. Per concludere, la Coppa delle Alpi vede le Volvo protagoniste dell' evento 2019, mandando agli annali un'edizione per certi versi monstre: 4 tappe, 1200 chilometri, 15 passi alpini, 119 rilevamenti tra prove classiche e prove di media quasi equamente distribuite. Infine, un dato puramente statistico ma che di fatto la dice lunga sull'affidabilità delle auto storiche anche in condizioni limite: delle 45 auto partite da Brescia nessuna è stata costretta al ritiro nonostante il percorso probante cui sono state costretto. Segno inequivocabile del fatto che il fascino delle auto storiche sia ormai direttamente proporzionale alla loro affidabilità.

Condividi
COMMENTI