Coppa d’Oro delle Dolomiti 2021: trionfano Passanante e Moretti su Fiat 508C - Ruoteclassiche
Regolarità
19 July 2021 | di Giancarlo Gnepo Kla

Coppa d’Oro delle Dolomiti 2021: trionfano Passanante e Moretti su Fiat 508C

Il Miramonti Majestic Grand Hotel di Cortina ha fatto da cornice alle premiazioni della Coppa d’Oro delle Dolomiti. La cerimonia si è svolta nella mattinata di ieri, dopo il Tour dei Sestieri che ha visto la vittoria dell’equipaggio Passanante-Moretti, seconda posizione per Gamberini-Ceccardo, al terzo posto Sisti-Gualandi.

A coronare l’edizione 2021 della Coppa d’Oro delle Dolomiti, il Presidente dell’Automobile Club d’Italia e del Club ACI Storico, Angelo Sticchi Damiani, che ha ricordato le grandi difficoltà affrontate anche quest’anno per l’organizzazione di un evento internazionale di tale rilevanza nel periodo pandemico. Si è complimentato poi con Lucio De Mori, presidente dell’Automobile Club Belluno che insieme ad ACI Sport ha organizzato la manifestazione. “Il valore aggiunto di questa gara è la sua profonda conoscenza dei meccanismi di gara e dei territori, questa gara ci ha fatto scoprire delle zone bellissime.” Il Presidente ha ringraziato anche tutti coloro che hanno lavorato all’organizzazione, dopo avervi partecipato da concorrente a bordo di una Lancia Aurelia B24: “La segnaletica è stata perfetta, inappuntabile”. Per Sticchi Damiani l’appuntamento a Cortina ha rappresentato una gara tra grandi firme, in particolare per i grandi carrozzieri del passato, autori di queste vere opere d’arte: sculture in movimento che durante eventi come la Coppa delle Dolomiti tornano in azione sulle strade più belle del mondo.

Il fattore competizione. Per il vincitore assoluto della Coppa d’Oro delle Dolomiti 2021, Mario Passanante, navigato da Dario Moretti sulla Fiat 508C del 1937 è stato un weekend entusiasmante. I due hanno vinto l’edizione 2021 con 316,47 penalità. Il pilota commenta emozionato: “Mancavo da questi territori da 10 anni, è la mia terza vittoria qui dopo una gara spettacolare”. Alessandro Gamberini e Guido Ceccardo seguono al secondo posto con la Fiat 514 Mille Miglia e 436,80 penalità. Il pilota è altrettanto soddisfatto della propria performance: “Non siamo partiti troppo decisi, ma siamo stati agevolati dalle prove tecniche e abbiamo ottenuto un ottimo risultato”. Non è della stessa idea Sergio Sisti, al volante di una Lancia Lambda del 1929 insieme ad Anna Gualandi: “Io sogno sempre il primo posto! La Lambda è una vettura impegnativa, ma quello che mi dà più fastidio sono i 3 centesimi sui Sestieri” scherza il pilota, enfatizzando la rivalità con Passanante, che ieri mattina gli ha portato via la vittoria del Tour dei Sestieri per pochissimi centesimi di secondo. L’equipaggio completa il podio con 503,10 penalità complessive.
Una sana competizione è quella condivisa pure dalle sorelle Pastore, Martina e Giulia, alternatesi al volante di una Porsche 356 del 1957 con l’obiettivo preciso di battere in gara i propri genitori: “Volevamo fare meglio di loro, ma non ci siamo riuscite, loro sono più bravi”. Ma ciò non gli ha precluso di portare a casa la Coppa delle Dame.

Bellezza centenaria. Il Concorso di Eleganza ha visto trionfare la Lancia Lambda del 1929 di Tommaso Bianchini e la moglie Federica Borghini. Un modello, la Lancia Lambda, che proprio quest’anno festeggia i 100 anni dal debutto. Ha commentato Bianchini: “Non me lo aspettavo, la mia è un’auto costruita per correre, ha partecipato a diverse gare italiane ed estere adesso è tornata in Italia”.
La cerimonia di premiazione è proseguita durante il pranzo, ultima occasione conviviale prima di salutarsi, certamente dandosi appuntamento all’anno prossimo. Tanti gli equipaggi che hanno già promesso di ripresentarsi nuovamente dopo il gran divertimento dell’edizione 2021: tra questi, Roberto Rossoni e Mariangela Ramona Bernini, vincitori della Coppa d’Oro delle Dolomiti Legend su una Fiat X1/9 1973.

Debutto fortunato. Si conclude così l’edizione 2021 della Coppa d’Oro delle Dolomiti, una manifestazione dall’importante valore sportivo e sociale. Non resta che darci appuntamento alla prossima edizione, tra questi scenari mozzafiato, con la speranza che la situazione globale consenta di gareggiare in assoluta libertà, senza le restrizioni della pandemia ancora in atto. Oltre ai graditissimi ritorni, il proposito è di ritrovarsi l’anno prossimo insieme a tanti nuovi appassionati della regolarità, come Fabio Vergamini e Annamaria Fabrizi, che portano a casa la vittoria tra le moderne del Tributo alla Coppa d’Oro delle Dolomiti con una Ferrari 488: “Un anno fa non ci avremmo pensato neanche lontanamente, abbiamo iniziato a fare regolarità da poco” ma la loro non è affatto una vittoria inaspettata, visti i grandi risultati ottenuti in questa disciplina pur non avendo alle spalle una grande esperienza.

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