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31 maggio 2018 | di Redazione Ruoteclassiche

“Cortili Aperti” a Milano per le anteguerra del Cmae

Il bel tempo e una ricca presenza di pubblico hanno caratterizzato, domenica 27 maggio, la venticinquesima edizione dell’iniziativa "Cortili Aperti", organizzata dal Gruppo Giovani della Sezione ADSI Lombardia, che ogni anno regala ai milanesi la possibilità di entrare nel cuore dei palazzi più belli del capoluogo lombardo, per lo più negati a chi non ha la fortuna di abitare o lavorare al loro interno. Una occasione unica di vivere il lato più nascosto della città, dove il verde e la quiete si mescolano a dettagli di storia e architetture dal fascino senza tempo.

Ad aggiungere atmosfera e valorizzare le dimore storiche coinvolte nell’evento, anche quest’anno ci ha pensato il Cmae, Club Milanese Automotoveicoli d’Epoca più antico d’Italia, presente ormai da dieci edizioni. Alcune Classic di proprietà dei soci sono state esposte in tre dei dieci cortili aperti al pubblico, calamitando gli sguardi di appassionati e curiosi in visita. Il colpo d’occhio più suggestivo lo ha offerto l’esposizione al Palazzo del Senato, dove sei vetture anteguerra occupavano l’imponente cortile centrale. Incorniciate dall’armonia del colonnato, i veicoli esposti più antichi e curiosi sono stati il Phébus 2¾ HP Motor Tricycle del 1898 e la Renault Voiturette Type C Course del 1900.

Il primo, con motore 322cc Aster monocilindrico, raggiunse ai tempi la velocità massima di 39 miglia orari, mentre la Voiturette è a oggi l’unica auto da competizione ancora esistente (categoria sotto i 400 kg): un solo cilindro, motore a 4 tempi e una velocità massima di 40 km orari; fu presentata nel 1900 al Salon de l’Automobile au Grand Palais de Paris e a luglio dello stesso anno prese parte alla Competition Paris - Toulouse.

Meno datate ma non per questo meno attraenti, la Bugatti Type 40 del 1926 e la Dodge d11 deluxe del 1939, esposte insieme alle italiane Fiat Balilla 508 del 1934 e Lancia Lambda Spider del 1927. La Fiat 524 del 1939 ha conquistato invece la scena al centro delle geometrie perfette caratteristiche dell’ingresso di Palazzo Bovara, mentre all’interno del gioiello nascosto di Casa Rubini Radaelli, nell’intimo e antico cortile la elegantissima Ford T del 1925 dava l’impressione di essere tornati indietro nel tempo.

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