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07 January 2020 | di Redazione Ruoteclassiche

Cosa c’è su Ruoteclassiche di gennaio 2020

Altro che Giulia 1.3! Basterebbe una Giulia per aprire l’anno con un tocco di sana e apprezzata sportività. Ma quella del rampollo di casa Trussardi non è una Giulia qualsiasi. Tutt’altro. A cominciare dalla cavalleria…

L’amore per le iconiche sportive del Biscione passa anche da qualche “licenza poetica”. Così è per l’Alfa Romeo Giulia 1.3 che campeggia sulla copertina del numero di Ruoteclassiche di gennaio 2020 e che il rampollo di casa Trussardi, Tomaso, ha deciso di rendere molto più prestazionale con l’ausilio del preparatore Alfaholics: tra le varie modifiche, il 4 cilindri di serie ha lasciato il posto a un due litri con doppia accensione impiantato da un’Alfa 75. Insomma, ecco la storia di un amore (unico) rafforzato da un bel po’ di cavalli in più…

Ammiraglia di potere. Tra le “Regine del passato” occhi puntati su un’ammiraglia di stato: una delle due Lancia Flaminia che prestarono servizio come auto “ministeriali” tra la fine degli anni 60 e i primi 70, e oggi nelle mani di un collezionista milanese.

GT40, una bolide che… Sull’onda del film “Le Mans ’66, la grande sfida” abbiamo portato in pista, per il nostro “Test a test”, una Ford GT40 da corsa e due sue sorelle stradali, per scoprire che sì, in circuito, il bolide americano dava la birra a tutti, ma su strada, almeno dal punto di vista commerciale, non riuscì a ottenere i successi che tutti si sarebbero aspettati.

Gli anni zero. Come da tradizione, un sorta di “classico” di ogni numero di Ruoteclassiche di gennaio: l’articolata panoramica degli anniversari tondi, in questo caso gli anni con lo “zero” dal 1950 al 2000; auto, industria, ma anche società, spettacolo, sport, costume. E che ne dite di un raid in Lancia Delta Evo da Torino a Cortina? Tempo 24 ore, superando tutti i passi valicabili. Conosceremo poi Bruno Zava, ultimo alfiere dell’Alfa Romeo, colui che ha collaborato allo sviluppo di molte tra le auto più celebri del Biscione.

Cosa aspettarsi. Da leggere con la dovuta calma - e qualche piccolissimo scongiuro - la nostra inchiesta su come si presenterà il 2020 per le auto storiche. Nulla di che disperarsi, ma - complice la criminalizzazione delle auto storiche, viste come tra le maggiori responsabili dell’inquinamento urbano - l’attacco alle nostre amate automobili sembra conclamato. Come si dice in questi casi, staremo a vedere.

Ultimi botti di fine anno. Tra gli eventi, vi parliamo dell’ultima edizione di Milano AutoClassica e della London to Brighton Veteran Car Run, che Ruoteclassiche ha corso con una sua inviata. Senza dimenticare il corso di guida che Ferrari Classiche Driver Academy organizza per quanti posseggono una vettura di Maranello storica.

Cronometri e rilanci. E poi le gare, dalla Coppa delle Alpi alla Targa Florio Australian Tribute, passando per tutto il calendario agonistico della stagione 2020. Le “Aste” si soffermano su quattro vendite, due delle quali italiane (Wannens a Milano e Bolaffi a Torino).

Una nuova collana. Infine sul numero di Ruoteclassiche di gennaio 2020 il piano del nostro nuovo progetto editoriale: sei volumi dedicati ai centodieci anni dell’Alfa Romeo, quasi 900 pagine di auto di serie, prototipi, gare e uomini che hanno reso grande il Biscione e ci accompagneranno da febbraio a luglio. Ci torneremo sopra presto…

Buona lettura!

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