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04 maggio 2010 | di Redazione Ruoteclassiche

DUELLI IN COLLINA

Sono state oltre un centinaio le vetture che lo scorso 21 marzo hanno dato vita alla quarta rievocazione della Firenze-Fiesole, storica cronoscalata voluta da Amos Pampaloni, direttore dell'Aci Firenze, che si corse dal 1948 al 1952. Dopo essersi riuniti in piazza S.S. Annunziata, gli equipaggi hanno raggiunto piazza Edison, alla base della collina di Fiesole, dove si sono schierati per la partenza.

Coppe e trofei non sono stati assegnati ai concorrenti più veloci ma ai proprietari delle vetture giudicate, da una commissione di esperti, di maggior interesse storico. I primi "Best of show" sono andati, per la categoria monoposto, alla Tecno Formula 1 di Carlo Steinhauslin, protagonista di alcuni gran premi degli anni 70; per la migliore auto da competizione degli anni 60, ex aequo alla Cisitalia "Spyder Nuvolari" di Giampaolo Bonechi e alle Alfa Romeo "33" Prototipo dell'olandese Paul Shouwemburg e "TZ" dell'ex pilota degli anni 60 Eugenio Tinghi.

Il premio speciale intitolato ad Amos Pampaloni per l'auto più rappresentativa della storia della Firenze-Fiesole se lo è aggiudicato la Stanguellini-Ermini di Marco Masini, che aveva corso la gara nel 1952. Riconoscimento per la vettura più elegante alla Ferrari "275 GTB" di Alfredo Spinetti, quello per l'auto meglio conservata all'Alfa Romeo "1900" di Niccolò Bronzini.

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