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12 February 2020 | di Paolo Sormani

Erhard Schnell: una vita di Corsa

È scomparso all’età di 92 anni Erhard Schnell, designer della Experimental GT (poi diventata Opel GT) e della prima Opel Corsa. Diresse l’Advanced Design Studio di Rüsselsheim dal 1964.

Lo scorso fine settimana è scomparso a Trebur, in Assia, il designer tedesco Erhard Schnell. Aveva 92 anni e dedicò la sua vita professionale alle Opel. Due delle “sue” in particolare sono rimaste nella storia: la GT del 1968 e la prima Corsa dell’82. Nonostante fosse andato in pensione nel 1992, Schnell ha mantenuto uno stretto rapporto con Opel fino alla fine partecipando a numerosi eventi della Casa. Gli appassionati giunti da tutto il mondo all’Hockenheimring nel 2018 lo ricordano la sua apparizione per i 50 anni della Opel GT. Nato a Francoforte nel 1927, Schnell aveva studiato grafica commerciale a Offenbach, prima di intraprendere la carriera di designer ed entrare in Opel nel 1952. Si vede che era destino, considerato che il suo cognome in tedesco significa veloce, svelto. Appassionato di grafica – e a tempo perso disegnatore di fumetti in cui metteva tutto il suo senso dello humour - è sempre stato orgoglioso di aver realizzato i fregi in corsivo delle Opel Kapitän e Rekord.

La bottiglia di Coca-Cola. La prima svolta nella sua carriera arrivò a Detroit nel 1961 quando perfezionò le sue competenze progettuali al Tech Center della capofila General Motors. L’anno successivo Schnell iniziò a lavorare alla prima concept car realizzata da un costruttore europeo. Le sue idee presero forma nell’Opel Styling Studio inaugurato a Rüsselsheim nel 1964. Il risultato fu la Experimental GT, il cui profilo dinamico le guadagnò il soprannome di “Coke bottle shape”, la bottiglia di Coca-Cola. Nelle forme curvilinee ricordava – poteva essere altrimenti? – la Chevrolet Corvette Sting Ray, la sportiva di punta di Detroit. La concept era realizzata sul pianale della Kadett B, sul quale era stato montato il motore da 1.900 cc e 90 cv derivato dalla Rekord B.

Top secret. La Experimental GT fu presentata in anteprima mondiale al Salone Internazionale dell’Automobile di Francoforte del 1965 e solo tre anni dopo si concretizzò nella Opel GT di serie. Il padre della GT fu emozionato dal grandissimo successo con cui era stata accolta. Nel 50° anniversario, Schnell ha ricordato come lo sviluppo fosse stato tenuto in teutonico riserbo: “All’inizio si trattava solo di un progetto di stile, di cui il mio capo non aveva informato il consiglio di amministrazione. Quando il prototipo fu quasi completo, non ebbe più scelta e dovette parlarne con i superiori. Quando la Experimental GT fu presentata internamente per la prima volta avevamo una paura del diavolo. Fu un enorme sollievo per noi sentire l’applauso che si levò spontaneo da parte degli alti dirigenti, estremamente soddisfatti del risultato!”.

Sempre di Corsa. Un decennio dopo, alla fine degli anni Settanta, Schnell si mise al lavoro sulla prima generazione della Opel Corsa, la hatchback 3 porte costruita a Saragozza e lanciata sul mercato italiano alla fine del 1982. In seguito sviluppò le linee aerodinamiche della Opel Calibra. “È la mia auto preferita”, disse Schnell riferendosi alla coupé sportiva . “Ha uno stile nuovo e moderno. Ho potuto lavorare nella più totale libertà”. Erhard Schnell continuò a far volare la sua matita anche dopo essere andato in pensione, anche se lontano dalle auto. Quando nel 2014 gli chiesero se l’avrebbe finalmente riposta nel cassetto, rispose che non ci pensava affatto: “Ho semplicemente trasferito il mio lavoro a casa e realizzo progetti per il giardino e la mia abitazione. Spesso dipingo acquerelli. Non potrò mai abbandonare del tutto questa attività”.

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