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14 settembre 2018 | di Gilberto Milano

La F1 Cisitalia-Porsche 360 Grand Prix torna a ruggire (il video)

Settant’anni fa riuscì a percorrere una decina di chilometri prima di rompersi e venire abbandonata al suo destino. Oggi, dopo un restauro durato sei anni, il motore a 12 cilindri dell’unica F1 Cisitalia-Porsche 360 Grand Prix costruita sta per tornare a vivere.

Ruoteclassiche ne aveva parlato. Sulla vettura era uscito un articolo a luglio che ricostruisce la controversa genesi di quest’auto: una monoposto nata troppo in anticipo sui tempi, costretta a essere abbandonata a causa della complessità delle soluzioni previste, dalla mancanza di materiali adeguati per supportarle e, soprattutto, dalla mancanza di fondi da parte della Cisitalia.

Rediviva. Dopo 70 anni però grazie alla genialità di Gianni Torelli, uno dei più apprezzati e discussi restauratori meccanici del mondo, quel progetto tecnico così ardito per l’epoca (l’idea è del 1949; il primo e unico test è stato compiuto nel 1953) la F1 Cisitalia-Porsche 360 Grand Prix potrà tornare a vivere e a correre senza problemi. Torelli, infatti, ha dovuto risolvere tutti i numerosi problemi di messa a punto e di tenuta che l’unico esemplare realizzato aveva evidenziato sin dai primi "vagiti". Le prestazioni ipotizzate prevedevano una velocità massima di 350 km/h e una potenza di 400 CV. In realtà non sarebbe stata in grado di sostenerli.

Tante modifiche tecniche.I due compressori a palette non avrebbero potuto reggere i 10.000 giri di regime e ho dovuto sostituirli con due compressori a lobi” rivela Torelli. “Ho poi modificato i carburatori, le camme, il cambio, le canne dei cilindri e altro ancora”. Modifiche senza le quali il motore avrebbe ancora manifestato gli stessi difetti . I puristi storceranno il naso di fronte a queste soluzioni di restauro, ma senza modificare nulla nella forma dei vari pezzi oggi la F1 Cisitalia-Porsche potrà presto essere ammirata in movimento.

Torna a ruggire. Nell’attesa di vederla dal vivo, vi proponiamo un'anticipazione che nel suo piccolo ha del sensazionale, ovvero: il suono del suo 12 cilindri di 1,5 litri da 400CV. È la prima volta che gli appassionati possono sentirlo dal 1953. Ma anche allora furono pochissimi coloro che ebbero il privilegio di ascoltarlo: dopo appena pochi chilometri di test la Cisitalia-Porsche F1 si bloccò e nessuno riuscì più a rimetterla in moto.

Le attenzioni di Gianni Torelli. Il video è stato realizzato durante il servizio fotografico nell’officina di Gianni Torelli. Il motore è ancora sul banco prova e gira perfettamente. Torelli non lo spinge oltre i 6000 giri per non rischiare di mandare a monte sei anni di restauro impegnativo durante il quale ha ricostruito con le sue mani quasi tutte le parti meccaniche che lo compongono, bulloni compresi.

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