Il primo impatto visivo del modello è folgorante: la carrozzeria è verniciata con un rosso impeccabile e profondo ed enfatizza le forme sinuose e aerodinamiche. Questa versione "press version" replica l’esemplare che fu presentato alla stampa dell'epoca.
Il fascino del dettaglio
Frontalmente domina la grande bocca anteriore protetta da una griglia a trama fittissima, mentre i fari carenati sono puliti, brillanti e installati alla perfezione. La gobba trasparente sul cofano permette di ammirare i mitici tromboncini d'aspirazione del dodici cilindri, un dettaglio che da solo vale l'esposizione in vetrina. Apprezzabile anche la riproduzione delle fibbie di chiusura del cofano, dalla colorazione fedele alle originali. La linea filante e lucida del modello ospita le feritoie laterali e gli scarichi ben riprodotti; graficamente, sui fianchi è presente il solo scudo Ferrari. Il tocco di classe finale è dato dai cerchi, realizzati con una maestria che simula perfettamente l'intreccio dei raggi, con i gallettoni centrali ben definiti, così come il battistrada delle gomme, che conferisce al modello una "postura" realistica e aggressiva.
Interni d’autore
La visibilità offerta dall'abitacolo aperto permette di apprezzare un interno essenziale ma ricercato. Spiccano i sedili in un azzurro vibrante, tipico delle vetture ufficiali del periodo, che contrastano splendidamente con il tono del pavimento e del tunnel centrale. Il volante, a tre razze e con corona di legno, è realistico, e la strumentazione circolare risulta leggibile e completa di ogni indicatore. La leva del cambio e pedali, poi, sono riprodotti con estrema finezza. Per chi fosse alla ricerca di un frammento della leggenda del Cavallino Rampante è un modello consigliato, ed è già prenotabile sul sito del produttore.
