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21 dicembre 2016 | di Redazione Ruoteclassiche

Festa italiana in Giappone

La prima edizione del Concorso di eleganza di Kyoto, scritto propio così, nella nostra lingua, è stata un successo sia per il numero di partecipanti sia per la qualità delle vetture iscritte. Nato dall’idea di un collezionista giappponese, l’artista Hidemoto Kimura, l'evento si è tenuto nei giardini del Ninomaru palace, uno dei ben 17 siti protetti dall’Unesco nella città di Kyoto, per oltre 1000 anni capitale del Giappone.

Ventidue le vetture iscritte al concorso, con un’altra trentina, soprattutto youngtimer, a fare da contorno ma fuori gara. Corrado Lopresto ha vinto il "Best in Show", assegnato da cinque giudici internazionali, provenienti da Stati Uniti, Inghilterra e Italia, con una delle sue vetture più belle, la già pluripremiata Alfa Romeo 6C 2500 SS Bertone, esemplare unico realizzato su disegno di Mario Revelli di Beaumont nel 1942.

Lopresto ha dedicato il riconoscimento ricevuto all’amico Filippo Tirone, collezionista ed intenditore di Alfa Romeo che spesso ha accompagnato proprio questa vettura ai concorsi in giro per il mondo, scomparso due giorni fa.  Tra le vetture più interessanti presenti a Kyoto una Panhard Gilco “Disco Volante" MM di Colli del 1952 con ben quattro partecipazioni alla Mille Miglia, quella vera non la riedizione moderna, e il prototipo Lotus “Metier II” del 1965 da cui poi si è sviluppata la Lotus Elan +2.

Tra le vetture premiate anche la Rolls-Royce 25-30 carrozzata Sports Saloon da Hooper del 1937, utilizzata per tantissimi anni dal primo ministro giapponese Shigheru Yoshida, uno dei politici più amati nella storia del Giappone. La vettura, ancora perfettamente conservata nel suo interno, è un vero e proprio simbolo nazionale e ha vinto la classe per la migliore vettura chiusa anteguerra. L’appuntamento per la seconda edizione è per il 2018.

Massimo Delbò

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