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Fiat Ritmo, le serie speciali

Quando nel 1978 la Fiat presenta la Ritmo, non solo dà una svecchiata all’immagine che, proseguendo con la Panda di pochi anni dopo, segnerà profondamente (in positivo) le sorti dell’azienda torinese, ma dà vita a una vettura innovativa (prima Fiat con paraurti di plastica) e dal design inconfondibile. Nella sua doppia vita – con il restyling la linea si imborghesisce e perde parte della sua spiccata personalità – verranno realizzate diverse versioni speciali, sia per l’Italia che per i mercati esteri, con alcune sorprendenti chicche da collezionista, oggettivamente introvabili oggi. Insomma, il viaggio alla scoperta delle Ritmo non ordinarie non sarà per niente noioso e riserverà non poche sorprese.

La “Targa Oro”

La prima versione speciale debutta appena un anno dopo il lancio e prende il nome di “Targa Oro”. Due i colori disponibili: nero e marrone metallizzato e si può avere sia con carrozzeria a tre e a cinque porte, ma i dettagli che la contraddistinguono sono i paraurti in tinta con la carrozzeria, i fendinebbia e, soprattutto, la doppia striscia laterale adesiva dorata, con il logo “Targa Oro” sui parafanghi anteriori. Particolari i cerchi in lega bicolore argento/oro, mentre l’abitacolo si gioca tutto sui toni del marrone, usato per i rivestimenti dei sedili (con profili beige), poggiatesta inclusi, cruscotto, pannelli delle portiere e tappezzeria. La dotazione prevede anche tachimetro, orologio digitale, indicatore della temperatura dell’acqua, predisposizione per autoradio con antenna sul tetto e, come unico motore, il 1.301 cm³ da 65 CV.

La Ritmo di Spock

Nello stesso anno, in occasione dell’uscita al cinema del film “Star Trek”, la filiale svizzera se ne esce con una versione che prende il nome della mitica saga di fantascienza e sfoggia un colore esclusivo, blu metallizzato, e degli adesivi sul cofano e sul tetto con il logo ripreso dalla locandina. Viene realizzata solo nella versione a cinque porte in un numero di esemplari imprecisato e con altre due caratteristiche molto particolari, come una raffinata autoradio a cassette Blaupunkt Bamberg con ricerca elettronica delle stazioni, pulsanti di preselezione e – compreso nel prezzo – un televisore portatile JVC in bianco e nero con adattatore per accendisigari. Tocco finale, una cassetta con la colonna sonora del film.

Speciale per i tedeschi

Riservata al mercato tedesco, la Ritmo “Sound” del 1980 si caratterizzava innanzitutto per il vistoso colore esterno, l’Orange Mexique, abbinato a una grafica adesiva personalizzata che correva lungo la fiancata e sul portellone, dove era posizionato anche il logo. La dotazione includeva tergicristallo posteriore, fendinebbia e un’autoradio Blaupunkt “Essen” con lettore di cassette e 2 altoparlanti, mentre il sedile posteriore sdoppiabile era opzionale. Sconosciuto il numero di esemplari prodotti.

Speciale di nome

Realizzata nel 1984 sulla base della seconda serie e solo in carrozzeria a cinque porte, la Special sembrerebbe essere stata commercializzata solo sul mercato francese. Tre erano i colori disponibili: bianco, rosso e grigio metallizzato chiaro, abbinati a cerchi in lega dal disegno specifico con bordo rosso, tetto apribile, antenna sul tetto e decalcomanie laterali e sul portellone, incluso il logo “Special”. Figuravano inoltre, nella dotazione della Special, autoradio con lettore di cassette, econometro e poggiatesta anteriori, mentre il motore prescelto era quello di 1.116 cm³ da 55 CV.

Quella di Benigni e Troisi

Una versione cabriolet molto speciale è la “Palinuro”, prodotta nel 1982, caratterizzata da un’elegante verniciatura bicolore, disponibile in due opzioni, blu metallizzato/azzurro metallizzato oppure marrone metallizzato/beige metallizzato, mentre la motorizzazione era il 1.498 cm³ a carburatori da 85 CV. La capote, sempre esclusiva per quest’allestimento, era di colore beige, mentre in aggiunta rispetto alle cabriolet normali era presente il lavafari sul paraurti anteriore e il badge “Palinuro”, insieme al logo Bertone sulle portiere anteriori. Anche gli interni, che riproponevano il tema bicolore, erano specifici del modello, mentre in comune con altri allestimenti c’era lo scarico cromato. Per i cinefili, è l’auto a bordo della quale Benigni e Troisi si perdono nella campagna toscana viaggiando nel tempo, nel film “Non ci resta che piangere”.

La Team internazionale

Prodotta tra il 1986 e il 1987, ultimo anno di commercializzazione, la versione “Team”, commercializzata – oltre che in Italia – anche in altri Paesi europei, in versione cinque porte e con tre motorizzazioni, due benzina, la 60 e la 70 (rispettivamente con 55 e 69 CV) e una diesel, la 60; anche in questo caso, il numero indica la potenza. La “Team” era disponibile di colore rosso ma anche bianco e grigio metallizzato, con copricerchi specifici e una striscia adesiva laterale con logo “Team” sui parafanghi posteriori. Anche il tessuto scelto per i rivestimenti interni era specifico del modello, del quale è sconosciuto il numero degli esemplari prodotti.

Targa Bianca o Targa Nera

Nel 1986 viene realizzata una doppia versione, che evoca la prima serie speciale, la Targa Oro, in due colori, facilmente intuibili. Tra le particolarità delle “Targa Bianca” e “Targa Nera”, i copricerchi con logo e la tripla striscia decorativa laterale, oltre all’autoradio con lettore di cassette e dotata di antifurto. Era disponibile solo nella versione a cinque porte e con la motorizzazione base, la 60, ovvero quella benzina di 1.116 cm³ e 55 CV.

La più “IN” del gruppo

Prodotta tra il 1985 e il 1986 è anche quest’altra versione speciale, caratterizzata da un elegante grigio scuro, sempre metallizzato, specifico per il modello. Anche gli interni della “IN”, in panno chiaro, erano esclusivi di quest’allestimento, mentre esternamente erano presente le classiche strisce adesive decorative (due righe, bianche e rosse) e il logo in rilievo attaccato alla targhetta “Ritmo” sul portellone. Inoltre, era presente un’autoradio Autovox con lettore di cassette, mentre l’unica combinazione possibile era carrozzeria 5 porte e motore della versione 60.

L’olandese

Sono poche le informazioni che riguardano la versione “Silver”, sembra prodotta esclusivamente per il mercato olandese nel 1985, caratterizzata dal colore grigio metallizzato esteso anche alla mascherina (a due fari) e ai paraurti, oltre che alle fasce di plastica nella parte inferiore delle portiere. Sconosciuta la motorizzazione prescelta e se, oltre alla tre porte, fosse anche commercializzata in versione cinque porte.

Super Team

Uscita nello stesso anno della Team, la “Super Team” si riconosceva per la mascherina in tinta carrozzeria, per la classica striscia adesiva provvista di logo e per la dotazione praticamente full optional, con, tra le altre cose, chiusura centralizzata, vetri elettrici e volante regolabile. Basata sul restyling finale, che aveva anche fatto a meno delle bellissime maniglie di forma circolare per sostituirle con quelle della Regata, la Super Team era disponibile solo con motorizzazione 60, 70 e 100 benzina e non con la nuovissima turbo diesel con intercooler di 1.929 cm³ da 80 CV.

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