Aste
01 August 2019 | di Gilberto Milano

Fiera di Padova, Finarte si prepara al gran debutto

L’incanto che da qualche anno caratterizza Auto e Moto d’Epoca di Padova, il Salone di veicoli da collezione più importante d’Italia, sarà tenuto nella prossima edizione da Finarte

Per la Casa milanese è un autentico debutto nel campo delle aste “generaliste” dopo che le sue uniche due vendite annuali (in campo automobilistico) sono state dedicate esclusivamente alle auto iscrivibili alla Mille Miglia. La gara bresciana sembrava infatti essere il marchio di fabbrica della Casa d’aste milanese, che in questo evento internazionale aveva trovato un proprio spazio ben definito, invece… ecco la sorpresa.

Effetto Wow garantito. L’appuntamento per il debutto padovano è fissato per venerdì 25 ottobre, con una serie di vetture di grande valore collezionistico “ad ampio spettro”. Ovvero: di tutte le epoche e per tutte le tasche. In catalogo auto di tutti i generi che gli organizzatori definiscono senza falsa modestia “in grado di sorprendere anche il vasto e preparato mercato della Fiera di Padova”.

Il Tridente del campione. Tra queste, per ora (il catalogo è in fase di composizione), spiccano alcune rarità per le quali varrebbe comunque il viaggio a Padova. La più intrigante è senza dubbio una Maserati 3500 GT Touring (chassis no. AM101*1714*) del 1961, offerta in condizioni “barnfind” (da restaurare completamente) che Finarte dichiara essere stata utilizzata da Juan Manuel Fangio durante i suoi soggiorni in Italia. Un’auto per gli spostamenti quotidiani che il campione argentino utilizzava anche come vettura “studio”, i cui test stradali servivano poi per riferire ai tecnici Maserati prestazioni e ed eventuali problemi. Una attività, quella di Fangio con questa vettura, che sarebbe certificata da una sua lettera autografa venduta insieme all’auto.

Star da palcoscenico. Altro lotto significativo, una Fiat-Abarth 750 Spyder Zagato del 1958 che si ritiene possa essere la stessa vettura esposta al Salone Internazionale dell'Automobile di Torino di quell’anno. La prima di tre sole auto di cui Finarte dichiara si abbia notizia, e l’unica con le pinne aerodinamiche posteriori. Tra le rarità anche una Fiat 1100 S Berlinetta Pinin Farina del 1949 (chassis no. 500336) originale in tutto di cui sarebbero sopravvissuti solo sette esemplari.

Zuffenhausen batticuore. Diverse anche le Porsche proposte. Tra cui di rilievo la prima realizzazione del progetto ID|EM “Twin Works”, una coppia di Porsche gemelle ma diverse: una 911 S Targa SWB Soft Window del 1968 (chassis no. 11850424) e una 911 (991.2) Targa 4S del 2018 identica alla precedente nella livrea avorio chiaro con interni rossi. Tra le altre Porsche in vendita anche una 1500 Super Speedster(Reutter) del 1955 (avorio con interni rossi); e una 911 Carrera 2.7 del 1975 verde squillante, “uno degli esemplari più originali conservati, ancora con targa nera quadrata”.

Per inserire nel catalogo o far valutare la propria auto... Gli appassionati di vetture anteguerra potranno invece puntare su una roadster MG TB del 1939 con le insegne della Polizia del Kent, che la acquistò poco prima della guerra. Per tutte le vetture citate è ancora prematuro conoscere le quotazioni, mentre per sapere quali saranno le altre auto in catalogo si dovrà attendere fino agli inizi di ottobre. C’è ancora tempo infatti per completare l’elenco delle auto in vendita: la raccolta non è ancora terminata. Chi fosse interessato a vendere la propria vettura ha quindi diverse settimane di tempo per contattare la Casa d’aste. Nel caso, Finarte dichiara di mettere a disposizione degli interessati i suoi esperti anche “per effettuare valutazioni gratuite e confidenziali”.

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