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28 August 2019 | di Laura Ferriccioli

Firenze da competizione, pronto un pieno di Ermini

Dall'1 al 26 settembre, una raccolta eccezionale di Ermini sarà al centro di “Firenze da competizione”, mostra sui motori storici made in Tuscany organizzata dal Camet

Rare, artigianali, battute a suon di centinaia di migliaia di euro nelle più esclusive aste internazionali: le Ermini si sono fatte onore nel mondo delle corse degli anni Cinquanta con i motori potenti progettati da Pasquino Ermini, “piccolo-grande” costruttore fiorentino che ha motorizzato parecchi gentleman driver dal 1946 in avanti.

Scomparsa prematura. Purtroppo l'imprenditore fiorentino è morto troppo presto, nel 1950 (a 53 anni), per poter affermare definitivamente il marchio Ermini, rimasto più che altro nella mente e nel cuore degli appassionati. Pochissimi anche i garage dove si possono trovare le sue creazioni nel mondo: la produzione è stata in totale di solo 19 racer. Ora, ben nove di queste saranno riunite in una mostra che ne illustrerà i pregi a Palazzo Medici Riccardi, a Firenze, con inaugurazione prevista dalle 17 di domenica 1 settembre.

Ritorno ai fondamentali. Organizzata dal Camet, Club di Auto e Moto d'Epoca Toscano, uno dei più antichi club di automobilismo storico d'Italia, la rassegna ripercorrerà la storia della casa fiorentina e toccherà anche gli altri temi fondamentali dell'automobilismo della regione, a cominciare dalle origini più remote, con un'esposizione del modello dell'Automobile di Leonardo da Vinci, di proprietà di Banca Cambiano 1884.

Ancillotti, Bartali, Motopiana... Il primo motore a scoppio dei toscani Barsanti e Matteucci (1854) e l'unico esemplare di Florentia sopravvissuto tra quelli prodotti dalla Fabbrica Toscana di Automobili (1901- 1910) saranno anche esposti a “Firenze da competizione” assieme ad alcune moto da corsa di costruttori locali del Novecento particolarmente significative dal punto di vista storico.Per maggiori informazioni vi invitiamo a consultare il sito del Camet.

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