Formula 1, i memorabilia più particolari
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17/03/2026 | di Andrea Paoletti
Formula 1, i memorabilia più particolari
All'asta a febbraio sono stati battuti pezzi pregiati come la tuta di Schumacher, la carrozzeria della McLaren di Lauda e il modello da galleria del vento della Benetton del 1992
17/03/2026 | di Andrea Paoletti

Tutti pazzi per gli automobilia, un genere in grande crescita e che sta conquistando sempre più spazio nelle aste internazionali, spesso trainato da vere rarità appartenute ai grandi campioni del passato. Nell’ultimo appuntamento dello scorso febbraio a Salisbury, nel Wiltshire, Regno Unito, erano presenti numerosi lotti interessanti, con prezzi a volte alla portata di un collezionista medio, ma i pezzi più pregiati hanno raggiunto quotazioni eccezionali, per la gioia di RM Sotheby’s. Tra quelli più memorabili, ne abbiano selezionati alcuni che vi proponiamo qui e, nel farlo, vi ricordiamo che partecipare alle aste online è in realtà molto semplice: basta registrarsi, inserire i propri dati e - cosa più importante - una carta di credito con un plafond sufficiente a coprire i propri obiettivi di spesa.

SFOGLIA LA GALLERY

La tuta dell’addio di Schumacher

Tanto vale partire subito dal pezzo che ha raggiunto la quotazione più alta, ovvero una tuta OMP originale Ferrari indossata da Michael Schumacher nel 2006 e da lui anche autografata. Come se non bastasse, ha anche una storia particolare che la riguarda: utilizzata nel Gran Premio d'Italia del 2006, concluso con la vittoria del pilota tedesco, è stata testimone di un momento storico, perché alla fine della gara, Schumy annunciò il suo ritiro dalla Formula 1 a fine stagione. Sarebbe stata la penultima vittoria di Michael al volante di una Ferrari di Formula 1 e, se vi state chiedendo come mai sulla tuta - nonostante la livrea inconfondibile del più famoso tabaccaio associato al Circus - sia assente il logo, vi ricordiamo che è proprio dal 2006 che viene ufficialmente vietata la pubblicità dei marchi di sigarette sia sulle monoposto che sulle tute. Volete sapere quanto è stata pagata? Tenetevi forte: oltre 110 mila euro al cambio con le sterline.

La tuta meno costosa

Ne sono bastati molti di meno – 34 mila per la precisione - per aggiudicarsi un’altra tuta, sempre appartenuta al Kaiser, risalente all’anno precedente e utilizzata nello sfortunato Gran Premio di Australia a Melbourne. In quell’occasione, il pilota della Rossa era già dovuto partire nelle retrovie, al diciottesimo posto, causa penalità per cambio motore, ma non riuscì comunque a terminare la gara, per un incidente con la Williams di Nick Heidfeld. Anche questa tuta è stata autografata dal campione tedesco e sembra in ottime condizioni, completa di tutte le toppe degli sponsor e della targhetta identificativa che l’associa inequivocabilmente alla gara disputata.

Una scultura McLaren

Avrà bisogno di un salone importante o un garage spazioso il neoproprietario della carrozzeria della McLaren MP4/1 di Niki Lauda, venduta per l’equivalente di 41 mila euro. Si tratta infatti del kit completo, incluse le minigonne, e nonostante ci sia qualche crepa qua e là, non c’è alcun dubbio che faccia la sua figura, con la leggendaria colorazione bianco-rossa Marlboro che ha fatto la storia del motorsport, indissolubilmente legata alla scuderia di Woking. Si tratta inoltre di un pezzo storico, perché la MP4/1, oltre a essere stata la prima monoposto dell’era Ron Dennis e della partnership stretta con la McLaren (la “MP” della sigla sta per Marlboro Project), è anche la vettura che ha rivoluzionato il mondo della Formula 1, introducendo il telaio di fibra di carbonio.

Il volante degli esordi di Senna

Tutto ciò che ha a che fare con Ayrton Senna vale più dell’oro, e nonostante siano passati quasi 32 anni dalla sua morte durante il Gran Premio di San Marino a Imola, il ricordo dell’asso brasiliano è vivissimo anche tra i più giovani, quelli che non l’hanno mai visto correre dal vivo e che adesso divorano i video delle sue imprese su YouTube. Questo reperto risale all’anno in cui Senna debuttò nella massima formula, al volante della Toleman: era il 1984 e, nonostante una monoposto poco competitiva, il paulista riuscì a conquistare i suoi primi punti iridati già al secondo appuntamento della stagione, il Gran Premio del Sudafrica, concluso al 6° posto. Proprio da quella monoposto, telaio #005, è stato prelevato questo volante Personal, marchio favorito di Senna. Sembra sia rimasto in una collezione privata sin dalla metà degli anni 80 ed è stato venduto a poco più di 26 mila euro.

Una Benetton in miniatura da galleria del vento

Uno degli oggetti più interessanti dell’asta RM Sotheby’s è la maquette utilizzata dal team Benetton in galleria del vento per verificare i flussi e i carichi aerodinamici della B191, venduta a circa 11 mila euro. Viste le dimensioni non esagerate - 110 cm x 43 x 27 - può fungere da complemento d’arredo senza stravolgere la disposizione di mobili e soprammobili. Pesa 13 kg ed è stata realizzata sulla base delle indicazioni di John Barnard e Mike Coughlan, i due progettisti principalmente coinvolti. Una delle caratteristiche più evidenti della B191 era il musetto rialzato, riproposto anche sulla vettura protagonista della stagione 1992, mentre in quella 1991, la Benetton consentì a Nelson Piquet di vincere l’ultimo Gran Premio della sua carriera oltre a vedere il debutto per i colori di questa scuderia di Michael Schumacher, destinato a portare vittorie e titoli mondiali negli anni successivi. Il modello presenta componenti rimovibili, ali regolabili, una cremagliera dello sterzo motorizzata ed è un tipo di oggetto che raramente viene messo in vendita.

La pompa di benzina Shell-Ferrari

Sono invece serviti 8.960 euro per una pompa di benzina Shell, presumibilmente degli anni 50, anche se nella descrizione del lotto non viene menzionata questa informazione. Prodotta dalla Tokheim, la sua particolarità - e il motivo del suo valore superiore alla media - è il logo Ferrari presente sia con il cavallino rampante dipinto sulle lamiere che con la scritta all’interno del pannello, con i contatori dei litri e del prezzo del carburante. Il colore giallo che evoca lo sfondo dello scudetto delle vetture di Maranello contribuisce a renderla molto scenografica, insieme alle dimensioni importanti: 2 metri di altezza, 64 cm di larghezza e 42 di profondità.

Enzo, l’insegna Porsche e la mascherina di Leclerc

Chiudiamo con tre curiosità, delle quali una si colloca ai confini del feticismo. Una foto di Enzo Ferrari mentre firma un autografo - con la foto stessa autografata da lui stesso - è stata venduta a poco più di 2.000 euro, lo stesso prezzo di una spettacolare insegna luminosa Porsche della lunghezza totale di 4 metri e mezzo (ogni lettera misura 30 cm di altezza e 60 di larghezza). Che dire invece del lotto #169… Incorniciata come un’opera d’arte è una mascherina di quelle usate durante il Covid dal team Ferrari, nello specifico Charles Leclerc. A giudicare dalle condizioni si direbbe mai utilizzata, ma questo renderebbe difficile giustificare che fosse effettivamente la sua: insomma, il dubbio rimane e, francamente, per l’equivalente di 82 euro, il collezionista - evidentemente un tifoso accanito del monegasco - ha messo le mani su un reperto molto particolare.

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