Future Classic of The Year, chi vuol essere la classica di domani? - Ruoteclassiche
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21 October 2021 | di Giancarlo Gnepo Kla

Future Classic of The Year, chi vuol essere la classica di domani?

Ruoteclassiche approda a Padova e dopo aver lanciato l’iniziativa social per eleggere le finaliste del premio “Future Classic of The Year”, abbiamo portato ad Auto e Moto d’Epoca i tre modelli che hanno conquistato il maggior numero di preferenze da parte dei lettori. Eccole in dettaglio!

L’attesa è finita, Auto e Moto d’Epoca ha preso il via e Ruoteclassiche non poteva certo mancare alla più importante tra le manifestazioni fieristiche in Italia. Ci trovate al Padiglione 4, dove abbiamo esposto la magnifica Mazda RX-7 FD, la stessa che troverete in copertina sul prossimo numero di Ruoteclassiche. Al desk, come di consueto sono disponibili le ultime uscite di Youngtimer, Autoitaliana, insieme ai volumi da collezione “Guida al Collezionismo” e “Le Mitiche”. Inoltre, in anteprima durante la kermesse presenteremo Ruoteclassiche di novembre e vi presenteremo le tre finaliste del premio Future Classic of The Year.

Classiche di oggi e di domani. Conveniamo tutti nel chiamare youngtimer le auto prodotte tra gli anni 80 e i primi 2000, modelli che abbiamo indicato spesso come i grandi “classici di domani” tuttavia, alla luce del loro grande successo qui a Padova (come nelle fiere precedenti) non sarebbe sbagliato considerarle come classiche sin da ora. Resta un interrogativo, quali saranno invece le auto contemporanee che potremo considerare le youngtimer di domani e, in proiezione, le classiche del futuro? In tanti avete espresso il vostro parere rispondendo alla nostra call to action e così dal parterre di 12 vetture che, tra novembre 2020 ed ottobre 2021 abbiamo presentato nella rubrica “Classiche Domani” di Ruoteclassiche, ecco le tre finaliste in lizza per il premio “Future Classic of The Year”.

Abarth 695 70°Anniversario. Prodotta in una serie limitata di 1.949 pezzi, questa esclusiva variante della 695 Abarth monta il 1.400 turbo da 180 CV, che le consentono uno “0-100” in 6,7 secondi e una velocità di punta pari a 225 km/h. A corredo, ci sono le sospensioni regolabili, un kit di scarico dedicato e i sedili sportivi di pelle della Sabelt, specifici per questa versione. Una chicca? Lo spoiler posteriore regolabile da 0 a 60° per privilegiare la velocità oppure il grip.

Porsche 718 Cayman GT4. Qui si gioca sul pesante. La “GT4” è fatta come si conviene ad una vera Porsche: cambio manuale, motore aspirato, pochi filtri. La potenza è di 420 CV, sparati molto in alto, a 7.600 giri. La coppia? 420 Nm disponibili a 5.000 giri/min. E che sound!

Toyota Yaris GR Circuit GR. Precisiamo, la GR è un’auto da competizione sotto mentite spoglie con alcuni elementi estetici della famosa utilitaria giapponese. Infatti, nasce su un pianale dedicato e il suo motore 1.6 tre cilindri eroga ben 261 CV. Non esiste un’avversaria di pari categoria ugualmente agile e performante. In rapporto, anche i consumi sono ottimi: 10 km/litro nell’uso normale rivelano la grande efficienza di questa sportiva in formato mini. L’avrete capito, la Yaris GR Circuit è una vera bomba!

Non cambiate canale! Sono loro le piccole e grandi instant classic che avete scelto per rappresentare il mondo collezionistico degli anni a venire. Domani pomeriggio, invece toccherà a noi: dopo che una nostra giuria avrà esaminato attentamente le finaliste, annunceremo da Auto e Moto d'Epoca la vincitrice. Restate sintonizzati!

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