Garage Band
02 aprile 2018 | di Paolo Sormani

Tutto l’amore che ha (ma non per una BMW…)

Oltre che di biciclette, Jovanotti è un discreto appassionato di moto. Tant’è che un paio d’anni fa ha personalizzato ufficialmente una BMW R nineT con risultati perlomeno singolari. Probabilmente è più disinteressato alle BMW a quattro ruote, visto come va a finire la Serie 5 E34 grigio Sterling nel video di “Tutto l’amore che ho”.

Che qualcosa non torni si capisce fin dalla prima sequenza. Notando la sua espressione sconcertata nel ritrovarsi chiuso in auto, è evidente che quella BMW l'ha comprata (o rubata) in stato confusionale. E non gli porta nemmeno bene, perché da quel momento in poi nelle strade di una Budapest postapocalittica gli capita un po’ di tutto. Neanche il tempo di finire il chilometro zero ed è preso in pieno da un pullman, i cui passeggeri hanno tutta l’aria di essere pendolari esasperati dai ritardi, almeno a giudicare da come cercano di prenderlo a mazzate (da baseball). Alla fine tutto l’amore che ha Jovanotti trionfa, non così la povera Serie 5 misteriosamente autoriparatasi dopo l’incidente. Peccato, perché quest’anno la berlina tedesca stilizzata da Ercole Spada compie trent'anni. Acquisendo lo status di classica, può cominciare a essere riscoperta anche da persone che non siano sadici registi di videoclip. Per gli amanti di Budapest: la scena della sparatoria è girata sul tetto dell’Hotel Olimpia, vanto e orgoglio dell’architettura turistica del blocco sovietico. Fu aperto nel 1969 sulle colline di Buda e nel 1972 ospitò la squadra ungherese in preparazione alle Olimpiadi di Monaco.

Paolo Sormani

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