La guida di una delle istituzioni storiche dell’automobilismo italiano è ora formalmente nelle mani di Geronimo La Russa, che oggi ha preso ufficialmente il "volante" dell’Aci dopo il completamento dell’iter di ratifica parlamentare successivo alla sua elezione.
La successione
La Russa era stato eletto presidente dell'Automobile Club d'Italia lo scorso 9 luglio 2025, ottenendo un consenso netto (oltre il 78% dei voti) e ponendo fine a una fase di commissariamento dell’ente (sotto la supervisione del generale Tullio Del Sette come commissario straordinario). Classe 1980, milanese, avvocato e grande appassionato di motori, ha alle spalle un percorso consolidato nella galassia Aci: è stato presidente dell’Automobile Club di Milano (ora il testimone è passato a Pietro Meda, anche lui avvocato), vicepresidente dell’Aci e figura chiave nella promozione della cultura automobilistica attraverso iniziative come Aci Storico di cui è cofondatore.
Il futuro della mobilità
Con l’insediamento ufficiale, La Russa ha ora davanti a sé il compito di guidare l'ente in un periodo segnato da sfide e opportunità per la mobilità italiana, dallo sviluppo delle attività sportive alla diffusione della cultura automobilistica tra le nuove generazioni. La sua presidenza durerà fino al 31 dicembre 2028, con l’obiettivo di coniugare tradizione e innovazione in un'organizzazione che rappresenta oltre un secolo di storia della mobilità nel nostro Paese.
Le dichiarazioni
“È per me un grande onore" ha dichiarato Geronimo La Russa, "essere stato eletto a guidare l’Aci, un’istituzione che rappresenta un patrimonio per il Paese, per i cittadini, per i territori, per il mondo dello sport. Questo risultato è frutto di un lavoro condiviso, che parte da lontano e guarda al futuro. Lavorerò con spirito di servizio, ascolto e determinazione, nel rispetto di ogni sensibilità e con una squadra competente ed appassionata”. "Sentite congratulazioni" gli sono state rivolte da Alberto Scuro, presidente dell'Asi, che ha aggiunto: "Si apre un nuovo capitolo, che mi auguro possa essere improntato a una collaborazione leale, strutturata e orientata al bene comune, nell’interesse degli appassionati, delle istituzioni e del sistema Paese".