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25 marzo 2015 | di Redazione Ruoteclassiche

Goodwood Members Meeting: scontro fra titani e polemiche

Pauroso incidente tra una Mercedes 300 SLS Porter Special e una Lister Knobbly: Jochen Mass (Mercedes) centra il posteriore della Lister. Piloti illesi, auto seriamente danneggiate. Danni per milioni di euro. E tante polemiche.

Si sono vissuti attimi di panico lo scorso weekend, sul circuito del Sussex, durante il Goodwood Members Meeting. L’intenso e affollato evento sulla pista britannica, il primo dei tre massimi appuntamenti del 2015, insieme al Festival of Speed di luglio e al Revival di settembre, è stato funestato da un brutto incidente, fortunatamente senza conseguenze per i piloti. Sabato, durante le qualifiche della Salvadori Cup, una delle numerose gare a calendario, la Mercedes 300 SLS Porter Special guidata dall’ex pilota Jochen Mass si è scontrata con una Lister Jaguar con al volante Tony Wood, figlio dell’ex pilota Barry Wood.

Secondo le ricostruzioni, Wood, che in quel momento era secondo in classifica, stava per entrare nella corsia dei box mentre Jochen Mass (al momento 22esimo in griglia) in uscita da una chicane in piena velocità, si è ritrovato la Lister in traiettoria. Ha piazzato una violenta frenata che, però, ha causato il bloccaggio delle ruote e la 300 SLS, ormai fuori controllo, ha centrato in pieno il posteriore della Lister. La sessione di qualifica è stata immediatamente bloccata e i piloti soccorsi. I commissari hanno rimosso i numerosi pezzi sparsi in pista e pulito l’asfalto dalla benzina uscita dal serbatoio della Lister.
I due piloti sono usciti illesi dalle vetture. Diverso il destino delle due preziose vetture storiche. La Mercedes 300 SLS Porter Special, un esemplare unico di proprietà di un collezionista tedesco e valutata oltre 4 milioni di sterline, ha ricevuto il danno peggiore, con il frontale seriamente danneggiato. La Lister, auto molto rara e quotata oltre 1 milione di Sterline, colpita in coda, ha subito danni ingenti ma proporzionalmente inferiori all’auto tedesca.

Il proprietario della Mercedes ha così ricostruito i fatti: “Ho visto Tony Wood a pieni giri con la Lister mentre Jochen aveva iniziato la fase di rallentamento per entrare nella pit lane. Ma improvvisamente Wood ha deciso di entrare anche lui in corsia box, piazzandosi esattamente di fronte alla Mercedes. Mass ha potuto solo frenare ma era ormai troppo tardi per evitare l’impatto. Ci vorranno almeno tre mesi di lavoro per restaurare la macchina. Non ho parlato con Tony Wood dell’accaduto. Le macchine non stavano gareggiando, era una sessione di qualifica. Evidentemente Wood è un pilota troppo ambizioso. Avrebbe dovuto, invece di fare quella manovra, effettuare un altro giro e rientrare ai box”. Secondo altri testimoni invece Wood stava già rallentando per entrare ai box quando improvvisamente è sopraggiunto Mass a velocità elevata.

E come sempre capita in questi casi, l’incidente di Goodwood ha provocato un certo dibattito anche sulla nostra pagina Facebook evidenziando, come sempre, la varietà dei giudizi. Il tema è interessante: ha senso guidare al limite automobili di così grande valore se i rischi sono questi? Agli antipodi l’uno dall’altro c’è chi considera queste vetture come opere d’arte, da conservare con cura e amore lontano da occasioni che potrebbero metterne a rischio l’integrità; come pure chi ritiene che questi oggetti, oggi come nell’epoca in cui erano semplici “strumenti” per raggiungere uno scopo (vincere!), debbano essere guidate, sfruttate, “consumate”. Perché, in fondo, sono nate per questo e perché, dopotutto, oggi il settore del restauro permette di realizzare vere e proprie magie.

I più ironici e malinconici, quasi animati da una eterna minuscola fiammella di rancore nel falò della loro passione, non mancano di accostare l’accaduto ai tragici fatti di Zolder ’82 quando Mass e Gilles Villeneuve entrarono in collisione durante le prove del Gp del Belgio. Mass ne uscì illeso, l’asso canadese perse la vita.

Alvise-Marco Seno

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