Gran Premio di Napoli: per i 60 anni c'è anche la Maserati di Nuvolari - Ruoteclassiche
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19 May 2022 | di Redazione Ruoteclassiche

Gran Premio di Napoli: per i 60 anni c’è anche la Maserati di Nuvolari

Sessant’anni fa l’ultima edizione del Gran Premio Napoli di Formula 1. Per celebrare l’anniversario tondo si ricorderà quella gara a Napoli, giovedì 19 maggio 2022 con molte iniziative. Premi, progetti legati ai motori, riconoscimenti, auto rare e anche un po’ di San Gennaro. E con il primo Concorso d’eleganza Casco Azzurro, riservato ad auto storiche.

Era il 20 maggio 1962. Circuito cittadino della collina di Posillipo. Il belga Willy Mairesse su Ferrari Dino 156 F2 si aggiudica, davanti al compagno di squadra Lorenzo Bandini, il Gran Premio di Napoli di Formula 1. L’ultimo disputato nella Montecarlo del sud Italia (non era valido per il Campionato del Mondo). La storica competizione si svolse infatti dal 1934 al 1962, con l’interruzione del periodo bellico. Giovedì 19 maggio l’evento sarà ricordato con una manifestazione organizzata dal Motor Club Casco Azzurro, sodalizio di veterani dell’automobilismo il cui presidente Paolo Scudieri è anche al vertice della Commissione Sportiva dell’Automobile Club Napoli, patrocinatrice dell’evento. La cerimonia rievocativa sarà ospitata nella sede del Tennis Club Napoli, dove verrà ricordata la vittoria della Ferrari. Verranno proiettati video e foto storiche del Gran Premio, alla presenza di ospiti e autorità, tra cui Antonio Coppola, presidente dell’Ac Napoli, l’ente che ha organizzato tutte le 19 edizioni del Gran Premio.

In programma il primo Concorso d’eleganza Casco Azzurro con una cinquantina di vetture d’epoca esposte all’esterno del Circolo del Tennis, nell’isola pedonale di via Caracciolo dove saranno esposte dalle 12 alle 22. Tra i pezzi più pregiati, una Maserati 6C34M, monoposto con cui Tazio Nuvolari vinse a Napoli nel 1934. L’auto è stata messa a disposizione dal Museo Panini di Modena. Le altre auto saranno suddivise nelle categorie anteguerra, fino al 1965, e fino al 1990, alle quali si aggiungeranno alcuni esemplari da competizione per la categoria Racing, comprese una Hesketh di Formula 1 degli anni 70, una March-Bmw di Formula 2 e due Lola Sport Prototipo. Il programma prevede anche una esibizione di alcune di queste auto, che sfileranno lungo via Caracciolo scortate da agenti della polizia municipale e guidate dai rispettivi proprietari, tutti gentlemen-drivers in tute e caschi d’antan. Ci saranno rari esemplari di Rolls-Royce, Jaguar, Ferrari, Maserati, Lamborghini, Porsche. Apprezzabile anche la presenza di Alfa Romeo, tra le quali spicca la Giulietta Sprint della Scuderia del Portello che nel 2002 vinse la Carrera Panamericana storica con il napoletano Antonio Maglione al volante. Di spicco, tra le auto con marchio Lancia, un’Aurelia B24 Spider Convertibile America del 1956 e una Artena del 1932 (si dice che potrebbe essere l’auto con cui venne riportato a Napoli il tesoro di San Gennaro, custodito in Vaticano durante la guerra). Non mancherà la piccola Urania con cui disputò le prime corse la napoletana Maria Teresa de Filippis, prima donna al mondo cimentatasi in Formula 1.

Giuria e ospiti di qualità. Di alto profilo la giuria che dovrà designare l’auto Best of Show e assegnare i premi Casco Azzurro delle varie categorie. Presidente sarà il numero uno dell’Aci, Angelo Sticchi Damiani; con lui, tra gli altri, il segretario generale dell’Aci Gerardo Capozza, il direttore di Quattroruote Gianluca Pellegrini, l’esperto di moda Maurizio Marinella (firmerà anche cravatte con il logo Casco Azzurro), l’ex presidente della Regione Campania Stefano Caldoro. Tra gli ospiti d’onore ci sarà anche Corrado Ferlaino, socio onorario del Motor Club Casco Azzurro, che non ha mai gareggiato sul circuito di casa, ma nel 1964 vinse un campionato italiano al volante di una Ferrari GTO.

Le celebrazioni dedicate al 60° anniversario dell’ultimo Gran Premio di Posillipo proseguiranno nelle sale interne del Tennis Club Napoli, dove verrà ricostruita la storia dell’evento con il supporto di foto e video dell’epoca. Dopo il saluto del padrone di casa Riccardo Villari, interverrà Paolo Scudieri, deus ex machina della manifestazione, che illustrerà alcuni progetti mirati a rilanciare l’automobilismo e la motonautica in chiave green. Moderati da Enzo Rivellini (ex eurodeputato con un passato nelle corse e attivissimo vicepresidente del Motor Club Casco Azzurro) interverranno poi il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Nell’occasione verranno assegnati i premi Casco Azzurro alla Carriera ad Antonio Maglione, vincitore della gara di Formula Junior disputata nel 1960 a Posillipo, e a Piero Nappi, pilota napoletano con oltre mille presenze nel motorsport e una bacheca stracarica di trofei. L’altro vicepresidente del Motor Club Casco Azzurro, Cosimo Turizio (ex pilota napoletano arrivato fino a un passo dalla Formula 1), presenterà invece, assieme al socio Michele Liguori, il progetto di ampliamento del mini autodromo di Cellole (Caserta), destinato a diventare un grande impianto internazionale in grado di contribuire anche alla riqualificazione del litorale domizio.

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