Velocità in circuito
19 giugno 2018 | di Moreno Filoscia

Grand Prix de L’Age d’Or, cala il sipario sull’edizione n.54

Il circuito di Digione, teatro del duello più famoso della Formula 1 degli ultimi quarant'anni - quello tra la Renault di Arnoux e la Ferrari di Villeneuve -, ha ospitato la cinquantaquattresima edizione della gara organizzata da Peter Auto.

Salto di qualità. Devono essere d’accordo anche i 15.000 che hanno onorato questa cinqantaquattresima edizione del GP de l’Age d’Or, una manifestazione che ha assunto sempre maggiore risalto nel panorama internazionale. Va detto che nel 2014 la Peter Auto è entrata a pieno titolo nella gestione dell’evento, creando i presupposti per un salto di qualità che è ora pienamente tangibile.

Un circuito coi fiocchi. Ciò è vero al punto che anche le autorità locali hanno creduto nel rilancio della manifestazione, investendo risorse ingenti nel rifacimento delle infrastrutture e facendo rinascere questo piccolo gioiello degli anni 70. Progettato in collaborazione con Franois Cevert e Jean-Pierre Beltoise per ospitare il gran premio di Francia, il circuito è letteralmente adagiato sulle colline una manciata di chilometri a nord-ovest di Digione, alle porte del delizioso paesino di Prenois. Oggi sarebbe pronto più che mai ad accogliere un nuovo duello tra Gilles Villeneuve e René Arnoux.

Vecchie glorie. A proposito, il mitico René quest’anno ha dato forfait all’ultimo minuto, lasciando però tutta l’attenzione degli appassionati per Gerard Larrousse che ha nuovamente onorato questo evento, pilotando da par suo (a 78 anni) una splendida Porsche 911 ST 2.5 L del 1970, in coppia col giovane britannico Oliver Bryant. Un’altra star ha illuminato il paddock di Digione, ovvero Patrick Tambay (68 anni), tra l’altro anche ex-pilota di Formula 1 in Ferrari nel biennio ’82-’83. A Digione ha colto l’occasione per presentare il libro “The Ferrari Years”, che racconta dei suo anni sotto il segno del Cavallino.

Spettacolo sotto il sole e sotto la pioggia. Le sette Grids presenti si sono date come sempre battaglia vera, anche con qualche apprensione durante i momenti in cui a un sole bruciante si sostituivano improvvisi acquazzoni. Lo show è stato comunque di altissimo livello, e reso ancor più completo da un'esibizione acrobatica, il Sabato pomeriggio, di tre diversi aerei militari delle Seconda Guerra Mondiale.

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