Si chiama “Heritage Works” e debutterà ufficialmente il prossimo anno, partendo dalla prima, mitica NSX, un’auto che, complice lo zampino di Senna e soluzioni tecniche all’avanguardia per l’epoca, si è immediatamente ritagliata un posto tra i classici. Una scelta quindi tutt’altro che casuale, perché proprio da lei passa oggi il filo rosso che lega il passato più nobile del marchio al suo futuro di costruttore consapevole della propria storia sportiva, nonostante attualmente ci sia solamente la Prelude a reggere il testimone.
Tutto il necessario per ricostruirle da zero
Il nuovo programma di restauri Honda si articola su due binari: il primo è “Honda Heritage Parts” che, come dice il nome, è dedicato alla riproduzione e alla rigenerazione dei componenti ormai fuori produzione. Si parla sia di “genuine compatible parts”, ovvero gli stessi pezzi di ricambio dell’epoca ricostruiti con materiali moderni e nuove tecnologie produttive, sia di “genuine reprint parts”, ovvero repliche fedeli degli originali, realizzate con gli stessi materiali e gli stessi processi utilizzati all’epoca della NSX per il massimo dell’originalità. Va detto che fino a oggi Honda ha continuato a garantire un certo supporto ai modelli storici, ma la reperibilità dei ricambi originali si è fatta via via più complessa ed “Heritage Parts” nasce proprio per superare questo limite. Insomma, una garanzia che le circa 18.600 NSX di prima generazione (ma chissà quante ne sono sopravvissute) potranno continuare a circolare. La disponibilità globale dei ricambi è prevista a partire da aprile 2026 e sarà tutto gestito attraverso un sito web dedicato, Heritage Works.
Il programma di restauro nella sede storica
L’iniziativa più interessante, che segue quanto già fatto da altri marchi nipponici (vedi Mazda per la MX-5 e la RX-7) per non parlare di realtà consolidate come il Porsche Classic Center, è però quella che permetterà ai proprietari di affidarsi alle cure amorevoli di mamma Honda per un restauro completo. Si chiama “Honda Restoration Service” e raccoglie idealmente l’eredità del celebre “NSX Refresh Plan” avviato già nel 1993, ampliandone però ambizioni e respiro. Il nuovo servizio farà ovviamente ampio uso dei componenti Heritage Parts per riportare la NSX alle sue prestazioni originarie, al livello di raffinatezza e a quel “factory feel” che ne aveva fatto un riferimento assoluto. Per essere certi che i lavori siano fatti alla perfezione, saranno svolti nello stabilimento di Takanezawa, un luogo simbolico, perché è proprio lì che la NSX è nata, come Honda ha mostrato in questo video ufficiale https://www.youtube.com/watch?v=vrUCtXVjc9M.
Si può scegliere tra due livelli
Proprio qui però sta l’inghippo, perché il servizio di restauro è previsto solo nella madrepatria, dove le domande per il restauro delle NSX di prima serie (NA1-100) saranno accettate a partire da gennaio, mese in cui verranno anche rivelati prezzi e modalità, mentre l’avvio dei primi restauri è previsto per aprile. Due sono i livelli previsti: “Basic” si concentra su motore, sospensioni e meccanica, mentre il “Total Restoration” prevede una revisione completa, calibrata sulle condizioni specifiche di carrozzeria, interni e meccanica di ciascun esemplare. Se da un lato potrebbe essere decisamente impegnativo spedire la propria NSX in Giappone, per lo meno la garanzia della nuova produzione di ricambi e del supporto ufficiale Honda tramite una struttura dedicata, suona come un impegno concreto nella tutela delle Honda più significative, ovunque esse si trovino nel mondo. Un percorso che comincia con una delle massime espressioni tecniche e culturali del marchio, ma che sarà esteso ad altri modelli, con una delle maggiori indiziate che è sicuramente la S2000, altra icona anni 90 che fa battere forte il cuore degli appassionati.
