Il Concours of Elegance omaggia la A3, la più antica Aston Martin esistente - Ruoteclassiche
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23 March 2021 | di Laura Ferriccioli

Il Concours of Elegance omaggia la A3, la più antica Aston Martin esistente

Concours of Elegance festeggia quest’anno una centenaria d’eccezione: la terza Aston Martin della storia e la più antica conosciuta attualmente.

È la terza vettura in assoluto costruita da Lionel Martin e Robert Bamford e pare che sia anche stata molto guidata da entrambi. I due fondatori dell’Aston Martin l’hanno chiamata "A3" perché era basata sul loro telaio numero 3 e spinta da un motore Type A. Un quattro cilindri con valvole laterali che produce appena 11 CV, quanto bastava a questo esemplare unico di battere il record sul miglio a Brooklands, a oltre 138 km all’ora. Era il 1921, l’anno stesso in cui ha visto la luce. Esattamente cento anni fa.

Motori e nobiltà. Insomma, se non si fosse ancora capito, siamo nella quintessenza del mondo British, e non solo per quanto riguarda i motori ma anche per la location che ospiterà questa illustre centenaria dal 3 al 5 settembre prossimi. Saranno infatti i giardini dell’immenso palazzo di Enrico VIII, a Sud-Est di Londra, a fare da sfondo al più blasonato dei concorsi d’eleganza Oltremanica: Concours of Elegance, nato nel 2012 e da qualche anno di stanza ad Hampton Court. Prima di espandersi come concorso d’eleganza internazionale, l’evento ha avuto un debutto dedicato alla regina Elisabetta, per celebrare i sessant’anni dalla sua salita ai troni del Regno Unito e degli altri reami del Commonwealth. Ed è rimasto sempre legato a doppio filo alla famiglia reale, con il principe Michael del Kent, appassionato di motori e presidente del Royal Automobile Club, a patrocinare il contest.

Ritorno a casa. Nel 1923 la vita da prototipo dell’A3 giunge a una conclusione con la vendita della vettura a un privato. È per lei il primo di una nutrita serie di passaggi di mano che la vede quattro anni più tardi approdare nel garage di un certo signor R.W. Mallabar. Passa ancora un po’ di tempo ed ecco che l’auto rientra, sbiellata, in Aston Martin. Ne viene ricostruito il motore e, con l’occasione, l’A3 viene rifinita in grigio chiaro e le ruote in rosso. Con buona pace del suo colore nero originale. Poi, come spesso accade in certi casi, l’Aston Martin scompare dai radar di collezionisti ed esperti e riappare soltanto nel 2002, quando viene identificata e messa all’asta. Finché un anno dopo una cospicua donazione assicura l’esemplare all’Aston Martin Heritage Trust, che la fa restaurare con specifiche il più possibile vicine alle originali.

Cura ricostituente. La carrozzeria è stata riprogettata e battuta a mano in sostituzione del nuovo corpo in verde che era stato dato negli anni alla vettura. Le è stato costruito anche un nuovo telaio in frassino, il motore è stato rifatto, il radiatore rinnovato e la finitura cromata rimossa. L'A3 oggi è funzionante e presenta la sua vernice nera specifica di fabbrica, una testimonianza importante della storia dell'Aston Martin. Di certo l’auto si farà apprezzare tra le fila del concorso principale a Concours of Elegance, che allineerà altri esemplari anteguerra insieme a stupende vetture europee e a una collezione di eroine del motorsport in livrea Gulf e Martini. In altre parole, sarà una celebrazione di artigianato, design e innovazione in cui l’Aston Martin più antica troverà il suo habitat naturale. E sarà venerata come una principessa.

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