Eventi
06 August 2019 | di Laura Ferriccioli

Il nostro weekend con le “Vecchie Signore”

Si ritrovano ogni anno tutti insieme tra le città di Ceva e Mondovì (CN): sono i veicoli d'antan del Weekend con le Vecchie Signore, una delle più apprezzate manifestazioni italiane per motori d'altri tempi, andata in scena lo scorso fine settimana

Prima lo spettacolo ammaliante della collezione di Ferrari Garelli, che ha sfilato insieme ad altri esemplari classici del Cavallino, poi un breve passaggio in sequenza di americane anni Cinquanta. È iniziato così lo show di sabato sera del Weekend con le Vecchie Signore a Mondovì, che ha visto protagonisti 53 esemplari anteguerra presentati dal referente Asi per le auto centenarie Ferruccio Telò in due ore abbondanti di pura cultura motoristica. Il défilé è stato il momento clou di una tre giorni sempre molto amata, che ogni anno celebra la storia più remota della motorizzazione con veicoli fino al 1940.

Aficionados di tutte le età. Pare un miracolo poter trovare ancora in piedi e circolante una Wolseley Limousine del 1911 o addirittura un esemplare Diatto Coupé Chauffeur del 1909, gloriosa marca italiana scomparsa alla fine degli anni Venti. Ancora, è impagabile l'emozione di veder viaggiare una Fiat Tipo Zero come quella di Giuseppe Vallerio, per tutti Pino, che ha iniziato a dedicarsi all'automobilismo storico nel 1962. O, ad esempio, la Fiat 508 3M Spyder di Luca Durando, classe 1985. Il Weekend con le Vecchie Signore è uno spettacolo di anteguerra a due, tre e quattro ruote, che tutte insieme rivivono ogni anno, all'inizio di agosto, per le strade di questo incantevole angolo del Piemonte. E uno degli aspetti che testimoniano il successo dell'evento, che ha un numero di affezionati in crescita dall'Italia, è proprio il bel mix di giovani e appassionati più esperti.

Piemonte terra di automobili. Le Fiat erano davvero tante, 18, e non poteva essere altrimenti. Da una Tipo 1 del 1908 fino a un paio di deliziose Topolino A, passando per diverse 508, una 518 Torpedo con carrozzeria Viotti e una 501 Sport. Come non innamorarsi, poi, di una rara Aprilia cabrio del 1938? Di Lancia se ne sono viste diverse, tra le quali due Lambda, mentre di Alfa Romeo c'era un'unica rappresentante, splendida: una 6C 1750 Turismo cabrio con carrozzeria Castagna del 1933. In generale, erano tutte vetture di grande fascino e rilievo storico, tra le quali persino una Citroen C3 Torpedo Trefle del 1927 costruita nello stabilimento milanese della Casa, avviato nel 1924. La presenza di una bellissima Itala 65 Sport del 1930 ha poi reso anche omaggio al genio dei fratelli Ceirano, pionieri italiani dell'automobile, originari proprio di Cuneo.

Appuntamento con la storia. Le “Signore” hanno adornato sabato per qualche ora il centro storico di Mondovì, già una bombonera di per sé, e ancora prima quello di Ceva, da dove tutto è cominciato. Sono state infatti esposte nella piazza del Comune della cittadina piemontese già da venerdì pomeriggio, e da lì sono ripartite la mattina seguente verso il castello di Mombasiglio, che contiene una raccolta museale delle opere figurative di Giuseppe P. Bagetti sulla campagna militare di Napoleone in Italia. Domenica lo scenario è stato invece quello di Lesegno e del suo meraviglioso castello dei marchesi del Carretto, terminato nel 1700. Il tutto immerso in un contesto di fascino storico e bellezze naturali del territorio in cui non sono mancati specialità tipiche di enogastronomia e folklore.

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