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30 gennaio 2018 | di Dario Tonani

In arrivo in edicola gli “Anni 50”

Sei volumi per rivisitare gli ultimi sessant'anni di storia motoristica del bel Paese: è la collana che esordisce proprio da questo mese, e le cui uscite -  di 140 pagina l'una - saranno allegate a Ruoteclassiche da febbraio a luglio. Per l’occasione, è stato recuperato il “cappello” di "Auto Italiana"storica testata nata quasi cent’anni fa (nel 1919) e acquisita dall’Editoriale Domus nel 1957, che ne curò, con periodicità quindicinale, le uscite fino al 1969.

L'opera a è organizzata in decenni e offre una panoramica non solo automobilistica del periodo in questione: ogni volume ospita venti modelli - tra auto di serie e prototipi - che si distinsero per stile, tecnica e riscontri commerciali. Di ciascuno sono ripercorsi la genesi e lo sviluppo progettuale, presentando anche i “Pro” e “Contro” in termini di prestazioni, costi di manutenzione e soprattutto appetibilità collezionistica (ogni vettura è accompagnata da un grafico che ne evidenzia l’andamento del valore nel tempo).

Ma, appunto, la parte motoristica non esaurisce la carrellata storica: di ogni decennio sono rivistitati i principali eventi che riguardano la società, il costume, l’industria, il mercato, la politica (soprattutto per quanto concerne trasporti, burocrazia e viabilità) e gli sport legati alle quattro ruote.

Il primo volume - gli "Anni 50" - debutta in edicola con Ruoteclassiche di febbario, al prezzo complessivo di 10,90 euro (solo rivista, 5,50).

In sommario le auto che segnarono quel breve arco di tempo noto alle cronache dell’epoca come “la dolce vita”: Alfa Romeo Giulietta Spider, Ferrari 250 GT Spider California, Fiat 1400 Cabriolet, Lancia Aurelia B20 e B24, Maserati 3500 GT ecc. Non mancheranno però vetture più popolari, icone di quel boom economico che contribuì a motorizzare l’Italia e a creare la figura dell’automobilista, target di riferimento della nascente rivista Quattroruote: Autobianchi Bianchina Trasformabile, Fiat 500, 600 e 600 Multipla.

Sarà una lettura che unirà la storia e la cultura al prodotto auto; ritratto di un Paese che, provato dalla guerra, innestava finalmente la marcia e scopriva la rincorsa ai consumi e a una migliore qualità della vita.

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