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19 maggio 2014 | di Redazione Ruoteclassiche

Jack Brabham, ultima curva

Ci ha lasciati a 88 anni l’australiano tre volte campione del mondo. Il solo aver vinto un campionato con una monoposto della propria Scuderia

Si chiamava John Arthur Brabham, ma tutti lo conoscevano come Jack. Il grande pilota australiano, classe 1926, si è spento a 88 anni nel suo Paese lasciando nella bacheca dei ricordi di tutti gli appassionati di Formula Uno ben tre titoli mondiali: 1959, 1960 e 1966.

Ma il suo nome è anche strettamente legato alla fabbrica omonima di automobili da corsa da lui fondata. Fu del resto proprio con una Brabham che egli vinse il suo ultimo campionato. L’anno dopo, il 1967, il Mondiale fu vinto ancora da una monoposto con il suo cognome, guidata però dal neozelandese Dennis Hulme. A Jack toccò la piazza d’onore. Nel 1970 egli decise di ritirarsi dal Circus, a 44 anni, dopo quindici anni di attività e una carriera spettacolare conclusa quell’anno al GP del Messico con un punteggio di tutto rispetto, 25 punti, che lo portò al quinto posto assoluto nella classica conduttori.

Nella sua lunga vita assistette anche alla svolta epocale della Formula Uno, quella che vide il motore passare dall’anteriore al posteriore delle monoposto e il peso calare a tutto vantaggio della maneggevolezza e della stabilità. Una soluzione portata avanti dall’amico John Cooper che trovò in Jack un valente pilota. Fu la stessa Regina d’Inghilterra a nominarlo cavaliere nel 1977 e, per uno come lui, cittadino del Commonwealth, fu forse il più grande onore.

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