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04 February 2020 | di Giancarlo Gnepo Kla

La collezione ASI Bertone a Retromobile Paris

Appena concluso il salone Automotoretrò di Torino, l’Automotoclub Storico Italiano è già pronto ad affrontare la rassegna parigina Retromobile, ospitata dal 4 al 9 febbraio nel polo espositivo di Porte de Versailles.

Retromobile Paris dedica una speciale mostra tematica al marchio Bertone, e per la sua realizzazione ha invitato l’Automotoclub Storico Italiano, che nel 2015 ha acquisito l’intera collezione del celebre carrozziere torinese.

Da Torino a Parigi. Dopo il recente salone Automotoretrò a Torino, l'ASI è già impegnato nella kermesse parigina “Retromobile”, che ha luogo alle porte di Versailles dal 4 al 9 febbraio. Per l’occasione l’Automotoclub Storico Italiano parteciperà all’evento esponendo alcune concept car della Collezione Bertone, rilevata interamente dall’ASI nel 2015. Retromobile, la più importante rassegna sul motorismo storico vedrà quindi 10 straordinari prototipi realizzati da Bertone tra il 1969 e il 2001: l’Autobianchi Runabout (1969), la Suzuki Go (1972), la Citroën Camargue (1972), la Ferrari Rainbow (1976), la Volvo Tundra (1979), la Chevrolet Ramarro (1984), la Citroën Zabrus (1986), la Lamborghini Genesis (1988), la BMW Pickster (1998) e la Opel Filo (2001).

Tutelate.
Le vetture, dal valore complessivo di circa 2 milioni di Euro, hanno ottenuto lo speciale nulla osta da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali necessario per l’uscita temporanea della collezione dai confini di Stato. La Collezione ASI Bertone è composta da 79 pezzi e comprende veicoli completi e funzionanti, telai e modelli di stile. Un patrimonio che per legge non può essere disperso vendendo singolarmente i pezzi, nè essere trasferito all’estero, in quanto tutelato da un vincolo ministeriale. La Collezione Bertone è aperta al pubblico ed è visitabile presso il “Museo Volandia” presso l’Aeroporto Milano Malpensa.

Le vetture esposte:

Bertone Runabout (1969). Nel 1969 Bertone realizza una stravagante barchetta a forma di cuneo, una delle prime con questa linea meccanica sulla base dell'Autobianchi A112. La Runabout servì come banco di prova per lo sviluppo della Fiat X 1/9.

Suzuki Go (1972). La Suzuki Go è un originale veicolo polivalente pensato per il trasporto di una motocicletta. Si tratta di un “plateau” semovente a 4 ruote dal disegno filante e sottile. Anche la meccanica era di derivazione motociclistica: il motore era un 750 cc da 67 CV con gruppo differenziale-invertitore con trasmissione a catena, brevettato da Bertone.

Citroën Camargue (1972). La Camargue era realizzata sulla base della Citroen GS, si tratta di un’elegante hatchback 2+2 con lunotto dall’andamento discendente, in questo caso arricchito da due lunette di vetro separate da un roll-bar. Altra caratteristica, il parabrezza curvo, uno stilema ricorrente sui prototipi Bertone.

Ferrari Rainbow (1976). Dopo la Dino 308 GT4, Bertone utilizza questo telaio per la relizzazione di una vettura di tipo “targa” con il tetto che scivola dietro i sedili. La linea, volutamente disarmonica segna un taglio netto con il passato.

Volvo Tundra (1979). Sviluppata sulla meccanica della Volvo 343, la Tundra è una coupé compatta caratterizzata dall'altezza ridotta e le linee molto nette. Queste verranno riprese su modelli successivi di Bertone come la Citroen BX.

Chevrolet Ramarro (1984). La Chevrolet Ramarro era una vettura sperimentale con il motore “sezionato”: il radiatore e il condizionatore erano spostati nella parte posteriore. Questo nell’ottica di ottenere una maggior flessibilità per l'abitacolo e un design d’avanguardia che si configura nella tipica linea cuneiforme di Bertone.

Citroën Zabrus (1986). La Citroen Zabrus è una 2 volumi dalla linea sfuggente, realizzata sulla base della BX 4x4, è caratterizzata da grandi porte che si aprono verso l’alto. Da questa vettura vennero presi gli spunti per la definizione della ZX.

Lamborghini Genesis (1988). La Genesis è l’ultima concept realizzata da Bertone su base Lamborghini: estremizza il concetto di station wagon configurandosi come casa viaggiante con interni modulabili. La Lamborghini Genesis era mossa da un potente V12 da 455cv. Le porte anteriori sono incernierate al centro del tetto, mentre le due posteriori apribili a compasso… La vettura nonostante l’imponenza vantava un Cx invidiabile.

BMW Pickster (1998). Un particolare pick up, dotato di un grande alettone su meccanica BMW. La Pickster viene presentata nel 1998 e si caratterizza per le linee sinuose, la doppia colorazione e le grandi ruote da 21”, inusuali su un veicolo da carico.

Opel Filo (2001). La Opel Filo viene realizzata in collaborazione con la SKF per lo sviluppo della tecnologia “by wire” che rimpiazza la pedaliera. Monovolume compatta dalle linee nette e dal padiglione luminoso, prefigura la Opel Meriva.

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