La Collezione Asi Bertone torna a Torino
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01/04/2026 | di Matteo D'Alessandro
La Collezione Asi Bertone torna a Torino
Inaugurata allo Stellantis Heritage Hub la prestigiosa raccolta di 66 capolavori della carrozzeria torinese. Un patrimonio che celebra il legame tra il capoluogo piemontese e la storia dell’automobile
01/04/2026 | di Matteo D'Alessandro

La Collezione Asi Bertone trova una collocazione stabile e fedele alla propria storia: lo Stellantis Heritage Hub, nel cuore del distretto industriale di Mirafiori, a Torino. Un ritorno dal forte significato simbolico, che riporta all’ombra della Mole uno dei patrimoni più rilevanti del design automobilistico internazionale, restituendolo alla città che ha rappresentato per decenni il centro propulsivo della creatività e dell’innovazione nel settore. L’accordo tra Asi e Stellantis Heritage consente oggi al pubblico di accedere a una raccolta unica, acquisita proprio dall’Automotoclub nel 2015 e sottoposta a vincolo del Ministero della Cultura per garantirne l’integrità e la permanenza in Italia. L’esposizione si sviluppa all’interno dell’ex Officina 81 di via Plava, un edificio industriale di circa 15 mila metri quadrati che ospita anche le 64 vetture della collezione permanente, suddivise in 8 aree tematiche.

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Un archivio tridimensionale unico

66 vetture, realizzate tra gli anni 60 e i primi anni 2000, tra modelli di serie, prototipi, concept car e show car. Un insieme eterogeneo che racconta quasi cinquant’anni di sperimentazione formale e innovazione progettuale, attraverso la collaborazione con oltre venti marchi automobilistici. Il percorso espositivo si apre con un’icona degli anni 60, l’Alfa Romeo Giulia Sprint, a cui si affiancano la Lamborghini Miura e la Runabout. Negli anni 70, sotto la direzione creativa di Marcello Gandini, il Centro Stile Bertone raggiunge uno dei suoi apici espressivi. Da un lato nascono vetture stradali come la Lancia Stratos, la Fiat X1/9 e la Ferrari 308 GT4 (l’unica Ferrari di serie firmata Bertone), dall’altro prendono forma concept car audaci e sperimentali, tra cui la Citroën Camargue e la Volvo Tundra. Il passaggio agli anni 80 segna un’evoluzione verso forme più radicali e tecnologiche. Prototipi come la Chevrolet Ramarro o la Lamborghini Genesis testimoniano la volontà di esplorare nuovi linguaggi, mentre modelli destinati al pubblico - dalla Fiat Ritmo Cabriolet all’esclusiva Lamborghini Countach - dimostrano la capacità della carrozzeria torinese di coniugare design e produzione industriale. Gli anni 90 introducono un tema oggi più attuale che mai: la mobilità sostenibile. Bertone sperimenta la propulsione elettrica con la Z.E.R. (Zero Emission Record), e allestisce anche varianti multiuso sulla base di modelli Fiat di serie come la Cinquecento, la Punto e la Bravo. Con l’ingresso nel nuovo millennio, il focus si sposta ulteriormente verso la funzionalità, con concept pensati per la mobilità urbana, come la Slim, senza rinunciare alla tradizione sportiva che da sempre caratterizza il marchio Bertone, con la Birusa, la Aston Martin Jet 2 o la Jaguar B99 TT.

Orgoglio piemontese

Alberto Scuro, Presidente Asi, e Roberto Giolito, Head of Stellantis Heritage Italia, hanno sottolineato come il ritorno della Collezione Bertone a Torino rappresenti il compimento di un progetto condiviso di tutela e valorizzazione di un patrimonio storico e culturale strettamente legato alla città. Entrambi evidenziano il ruolo centrale del capoluogo piemontese nello sviluppo del car design e dell’industria automobilistica, nonché l’importanza dello Stellantis Heritage Hub come luogo capace di raccontare, in chiave evolutiva, oltre un secolo di innovazione stilistica e tecnologica. L’ingresso della raccolta Bertone rafforza così la missione del polo museale, consolidandone la posizione come punto di riferimento internazionale per la storia dell’automobile.

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