Auto
17/03/2008
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LA FRECCIA D’ORO
Impossibile che la sua linea passi inosservata. Con quel muso appuntito e avanzato, la Dodge “Deora” del 1967, sembra un dardo scagliato dall’arco. Niente porte tradizionali: si entra dal davanti, tramite un complicato sistema di apertura. Espressione della scuola concettuale dei suoi costruttori, specialisti americani di custom car, per un anno intero furoreggiò nei saloni […]
17/03/2008
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Impossibile che la sua linea passi inosservata. Con quel muso appuntito e avanzato, la Dodge "Deora" del 1967, sembra un dardo scagliato dall'arco. Niente porte tradizionali: si entra dal davanti, tramite un complicato sistema di apertura.
Espressione della scuola concettuale dei suoi costruttori, specialisti americani di custom car, per un anno intero furoreggiò nei saloni di mezzo mondo, vincendo anche numerosi premi di design (incluso l'ambito Ridler Award). Certo, la vettura fu concepita e costruita in un momento in cui non si era ancora scatenata la corsa ai crash test e alle zone di assorbimento d'urto. Nel 1968 entrò nella gamma dei 16 modelli in miniatura della serie Hot Wheels. Una piccola consacrazione!
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