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31 ottobre 2018 | di Laura Ferriccioli

La London to Brighton 2018 sceglie il doppio percorso

Manca poco alla London to Brighton Veteran Car Run, la celebre corsa britannica di veicoli pre 1905 organizzata dal Royal Automobile Club. Come sempre è in programma per la prima domenica di novembre.

L’Italia ci sarà anche quest’anno. Sembrava che dovessimo arrivarci con un esercito. Tanto si annunciava vasta la partecipazione dall’Italia alla London to Brighton Veteran Car Run 2018. Dopo la presenza massiccia di equipaggi col tricolore l’anno scorso, per questa edizione della famosa corsa di auto pre-1905 si è vociferato a lungo a proposito di una spedizione di vetture dalla Penisola altrettanto nutrita, se non addirittura più ampia, ma in realtà quasi tutti i driver italiani del 2017 (tre su sette quelli arrivati al traguardo) hanno deciso di rifare la galoppata saltando un turno, in una sorta di fil rouge di annate dispare. Perciò, torneranno tutti nel 2019, a quanto pare. Per adesso le auto in arrivo dall’Italia che il 4 novembre varcheranno - si spera! - la linea dello start in Hide Park, nel centro di Londra, sono tre, di cui due Renault dello stesso proprietario: entrambe saranno descritte in un servizio nel numero di Ruoteclassiche di dicembre.

Partenza in pole. L’altra vettura, invece, non ha bisogno di presentazioni: è la Peugeot tipo 3 acquistata il 30 agosto 1892 dall'imprenditore tessile della Lanerossi Gaetano Rossi e consegnata a Piovene Rocchette il 2 gennaio 1893. La vis-à-vis, con motore bicilindrico a V Daimler da 2 CV, è la prima auto che in assoluto ha circolato nel nostro Paese. Appartiene al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino ed è stata oggetto di vari approfondimenti su Ruoteclassiche, anche online. Sarà condotta lungo i 97 km della Run da un discendente del primo proprietario, l’ingegnere Alessandro Rossi di Schio. Ed essendo in assoluto la più anziana tra le ultracentenarie che si cimenteranno nell’impegnativa tirata fino al mare, partirà in prima fila. Sarà addirittura la numero uno, come sarebbe stata l’anno scorso se un guasto sopraggiunto la sera prima non le avesse impedito di presentarsi al nastro di partenza la domenica mattina.

Il percorso? Stavolta si sdoppia. Quest’anno, alla 122esima edizione della corsa, per la prima volta il flusso di auto in uscita dalla capitale sarà diviso in due parti fino a metà tragitto con il 50 per cento delle vetture nella strada consueta e il resto in un tracciato nuovo (totale: 97 km, come sempre). Dopo la sosta a Crawley, con generi di conforto forniti dai grandi magazzini londinesi Harrods come da tradizione, per completare l’impresa i partecipanti dovranno raggiungere la finish-line sul lungomare di Brighton prima che faccia buio. Il termine è fissato per le 16,30. La speranza è che il meteo faccia il bis rispetto all’anno scorso, con una giornata di sole e temperature intorno ai 14 gradi. Nel dubbio che il colpo di fortuna si ripeta, meglio tornare a presentarsi intabarrati, però: novembre, dopotutto, in Inghilterra è già un mese molto freddo.

Non solo anziane. Volendo, ci si può anche munire di Poppy, il papavero - fiore simbolo dei soldati - che in forma cartacea si vede quasi sempre in mostra sulle auto della London to Brighton, in ricordo della fine della Prima guerra mondiale (11 novembre 1918), di cui quest’anno ricorre anche il centenario. Intanto, venerdì 2, si terrà la consueta asta di Bonhams in New Bond Street - in serata -, con automobili iscritte alla London to Brighton. Il sabato mattina sarà poi possibile provare gli acquisti prima della grande sfida fino a Brighton, mentre in Regents Street, a due passi da Piccadilly Circus, si svolgerà dalle 10,30 alle 16 l'immancabile Regents Street Motor Show. All'interno si terrà il concorso d’eleganza della Run con alcune veteran che vi parteciperanno. Per l’edizione 2018 si vedranno in mostra anche delle speciali selezioni di cosiddetti “Coventry Cats”, vale a dire di Jaguar, con berline della serie XJ e, soprattutto, con una esposizione di XK120 per festeggiare il 70esimo anniversario del modello.

Il rito della bandierina rossa. Quanto al capitolo celebrity, un genere di partecipanti che la London to Brighton attira ogni anno in dose massiccia nella sua media di 500 equipaggi, sono attesi il batterista dei Pink Floyd Nick Mason, iscritto con la sua Panhard-Levassor come d’abitudine, e l'ex pilota automobilistico e team manager della Red Bull Christian Horner, che farà coppia con la moglie Geri Halliwell, ex Spice Girl. Non mancherà poi l’ex imprenditore di Formula 1 Eddie Jordan, che negli ultimi due anni ha celebrato il rito dello strappo della bandierina rossa, simbolo dell’Emancipation Run del 1896 da cui tutto ha avuto origine. La distruzione del vessillo si ripete prima del via in ogni corsa, come allora, ricordando così la prima edizione nata per celebrare l’innalzamento dei ristrettissimi limiti di velocità che i proprietari delle “automobili leggere” dovevano rispettare in Inghilterra alla fine dell’Ottocento. La bandiera, addirittura, era sventolata da un uomo che precedeva a piedi ogni automobile durante la marcia per assicurare che l’andatura fosse davvero quella stabilita dalla legge.

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