Regolarità
04 March 2020 | di Paolo Sormani

La Mille Miglia non si ferma!

La notizia vera è che si farà. La Mille Miglia 2020 sarà disputata dal 13 al 16 maggio da Brescia a Brescia, con 400 partecipanti e alcune novità sul percorso. Sarà preceduta dal Ferrari Tribute to 1000 Miglia e dal Mercedes-Benz Mille Miglia Challenge.

Mentre la provincia bergamasca sta valutando se cambiare colore passando dal giallo al rosso della zona da coronavirus, dalla vicina Brescia arriva un bel segnale di ottimismo. La Mille Miglia si terrà regolarmente, con partenza e arrivo a Brescia da mercoledì 13 a sabato 16 maggio. Il rosso sarà un colore importante nell’edizione “ventiventi”. Su quello della storica freccia stilizzata è sovraimposta la Vittoria Alata, la scultura romana simbolo della città che dopo due anni di restauro sarà restituita ai Civici Musei. E c’è il rosso Alfa Romeo, marchio simbolo della corsa e del Made in Italy, alla quale l’organizzazione dedicherà una celebrazione speciale in collaborazione con FCA. Portano il marchio del Biscione ben 53 delle vetture ammesse, ma c’è tanto tricolre anche nelle 32 Lancia, 31 Fiat e 19 Ferrari iscritte. Fra le altre marche, si contano 29 Jaguar, 21 Mercedes-Benz e 19 Bugatti.

Selezione e storicità. Nella presentazione in diretta streaming che ha sostituito quella prevista al Salone di Ginevra, il presidente dell’organizzazione Franco Gussalli Beretta ha annunciato una selezione dei partecipanti ancora più ristretta in nome della qualità e della storicità. Quest’anno gli equipaggi saranno 400 (30 in meno rispetto al 2019) provenienti da 33 Paesi dei cinque continenti, su 800 domande pervenute in totale. Ben 200 restano in lista di attesa. L’Italia è sempre la più rappresentata, con il 30% degli ammessi. Seguono i Paesi Bassi con il 17%, la Germania e Regno Unito. Anche il parco auto, si diceva, parla un italiano eccellente, nel senso di storicità e prestigio. “Il Registro Mille Miglia ormai è realtà – ha spigato Gussalli Beretta – e costituisce la porta principale per accedere alla Mille Miglia, poiché bisogna essere iscritti preventivamente. Il Registro serve a censire e classificare le autovetture in due categorie: Participant, cioè quelle che hanno partecipato ad almeno un’edizione fra il 1927 e il ’57; ed Eligible, appartenenti a un modello iscritto. In questo modo abbiamo notevolmente elevato il livello qualitativo e di originalità applicando maggior rigore alla selezione”. Alla ventiventi, le Participant annunciate sono circa 40, con una decina di equipaggi militari e altrettanti iscritti alle liste speciali.

Il percorso. “Per Brescia è il momento più festoso dell’anno, la città si fa bella e si apre al mondo. La partenza e l’arrivo della Mille sono un simbolo per la storia di questa provincia legata ai motori, all’automotive, al design e alla qualità dell’industria locale”, ha detto il sindaco Emilio Delbono. Il tracciato resta sempre sulle quattro tappe, da mercoledì all’arrivo sulla pedana di viale Venezia a Brescia, con qualche “prima volta”. Dopo il Lago di Garda, la prima è la tappa per la cena a Ferrara nel Castello degli Estensi. Dopo il riposo a Cervia-Milano Marittima, nella seconda giornata la carovana passerà per Amatrice abbracciando i territori terremotati nel 2016. Quindi arrivo a Roma e, dopo località uniche come Ronciglione, Radicofani e Castiglione d’Orcia, terza novità con il passaggio a Viareggio, capitale del Carnevale. Dopo l’arrivo a Salsomaggiore Terme, la corsa tornerà a fare passerella in Piazza del Duomo a Milano dopo quattro anni. Anche l’edizione ventiventi sarà preceduta dal Ferrari Tribute to Mille Miglia e dal Mercedes-Benz Mille Miglia Challenge. Come ha ricordato Aldo Bonomi, presidente dell’ACI di Brescia titolare dal 1927 del marchio, “Enzo Ferrari disse che la Mille Miglia è un museo viaggiante unico al mondo”. Motivo in più per tenerlo aperto. Hashtag: #lamillemiglianonsiferma.

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