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19 May 2015 | di Redazione Ruoteclassiche

La scomparsa di Renzo Zorzi: lutto in F1

Il 15 maggio è scomparso uno dei piloti italiani di Formula 1 degli anni 70. Renzo Zorzi aveva solo 68 anni. Divenne famoso nei primi anni 70 con la Formula 3 dove iniziò a correre nel 1972 con una Tecno della Scuderia Mirabella. Successivamente si mise in luce in ambito europeo, vincendo in modo rocambolesco il GP di Monaco di F3 del 1975. Vittoria che gli servì come trampolino di lancio per la F1. La Scuderia Williams lo ingaggiò subito per correre il Gran Premio d’Italia di quell’anno, dove giunse 14° partendo dalla ventesima posizione.

Sempre con la Williams corse il GP del Brasile del 1976, gara di apertura del Campionato, arrivando 17° dopo essere partito 21°. Fu l’unico GP di F1 che corse in quell’anno. Tornò così a correre in F3, fino a quando, nel 1977, non riuscì a trovare un ingaggio nella scuderia di F1 Shadow. Come compagno di squadra aveva il gallese Tom Price. Quell’anno corse cinque Gran Premi, ottenendo il suo miglior risultato nel GP del Brasile, dove arrivò sesto conquistando un punto iridato. Nel GP successivo, quello di Kyalami, in Sud Africa, la tragedia che lo segnò per tutta la vita: la morte di Tom Price, che investì un commissario di gara (deceduto anche lui) mentre si apprestava a soccorrere proprio Zorzi, fermo a bordo pista per un guasto meccanico.

Zorzi corse altri due Gran Premi prima di essere sostituito da Riccardo Patrese. Da allora Zorzi si dedicò al mondiale Sportprototipi dove ottenne la vittoria alla 1000 km di Monza nel 1979. Ritiratosi dalle gare ha aperto una Scuola di Pilotaggio presso l’Autodromo di Binetto (BA) alternando questa attività con quella di collaudatore Pirelli.

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