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01 settembre 2006 | di Redazione Ruoteclassiche

LA TARGA “CALTEX BOY”

Allegata al numero di settembre i lettori trovano la targa pubblicitaria "Caltex boy". I più giovani certo non ricorderanno il marchio Caltex, ma negli anni Ottanta non era difficile incontrarlo nelle officine e nelle stazioni di servizio. Poi, a poco a poco, quelle vecchie targhe arrugginite dal tempo sono scomparse del tutto.

Ma questo non significa che la Caltex abbia cessato di esistere, semplicemente si è trasformata: assieme a Texaco, infatti, è entrata a far parte del gruppo Chevron Corporation, cioè l’antica Standard Oil of California, fondata nel 1879 a Pico Canyon. Attualmente, Caltex è presente nel Sud-Est Asiatico, mentre Texaco opera sui mercati europei e sudamericani. Assieme danno vita alla quinta maggiore azienda energetica al mondo.

Come produttori di carburanti e lubrificanti, le tre major hanno sempre avuto un legame privilegiato con il mondo dei motori. La Texaco, azienda fondata nel 1901 a Beaumont, Texas, nel 1916 promosse un’impresa pionieristica: attraversare gli Stati Uniti da costa a costa a bordo di un’automobile. Protagonista dell’impresa fu una Maxwell che partì da Newark, New York, diretta a Los Angeles, California. Il viaggio durò 10 giorni e 16 ore, quasi il tempo impiegato da una diligenza a cavalli.

La targa metallica (26,5x33,5 cm, stampa a rilievo in quadricomia) proposta da Ruoteclassiche riproduce fedelmente l’originale, magagne e scrostature comprese. Si tratta di un autentico oggetto da collezione, destinato ad un pubblico di intenditori e perciò realizzato in un limitato numero di esemplari. Solo il prezzo è di facile accesso: un supplemento di appena 6,80 euro sul prezzo di copertina della rivista. Coloro che hanno avuto modo di toccare con mano la pregevole fattura delle prime due targhe proposte da Ruoteclassiche lo scorso anno (Michelin e Fiat Lubrificanti) conoscono la qualità delle nostre riproduzioni.

Con il numero di ottobre uscirà la quarta targa della collezione, con raffigurato un altro soggetto pubblicitario molto raro: le "Frecce tricolori"della Oleoblitz.

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