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12 ottobre 2015 | di Redazione Ruoteclassiche

L’Aci ricorda il Presidente Filippo Caracciolo

Cinquant’anni fa la scomparsa del principe Filippo Caracciolo di Castagneto, presidente dell’Automobile Club d’Italia dal 1944 al 1965 (dapprima come commissario straordinario). Il principe è stata senz’altro la figura più significativa nella storia dell’Aci perché il suo contributo fu determinante nel trasformare un club elitario di appassionati sportivi in un sodalizio di massa, con milioni di soci e l’obiettivo di tutelare gli automobilisti.

Caracciolo, nato a Napoli nel 1903, ebbe importanti incarichi diplomatici in Turchia, Svizzera e Francia, fu sottosegretario agli Interni nel secondo Governo Badoglio, segretario del Partito d’Azione e segretario aggiunto del Consiglio d’Europa. In ambito Aci, ideò e rese operativo il soccorso stradale, fu fondatore e presidente della Compagnia di Assicurazioni Sara, direttore della rivista sociale L’Automobile e, in campo internazionale, presidente della Federazione Internazionale dell’Automobile. Nel periodo in cui Caracciolo fu alla guida dell’Aci, ci fu il fenomeno della motorizzazione di massa in Italia, che il Principe accompagnò con numerose iniziative, soprattutto nel campo della promozione della sicurezza stradale.

Per ricordare questo insigne personaggio, il 24 settembre scorso l’Aci gli ha dedicato una targa commemorativa proprio all’ingresso della sede direzionale dell’Aci in via Marsala a Roma, nella galleria d’accesso intitolata al principe già da qualche anno. Alla cerimonia di inaugurazione della targa erano presenti, oltre al Presidente dell’Aci Angelo Sticchi Damiani, il past-president Rosario Alessi, l’onorevole Giorgio la Malfa (il padre Ugo fu amico di Caracciolo) e il Presidente di FCA John Elkann, che di Caracciolo è il bis-nipote, essendo stato il padre della nonna Marella (la moglie dell’Avvocato Gianni Agnelli). John Elkann ha ricordato l’impegno del bisnonno nello sviluppo dell’automobile e come antesignano del rispetto ambientale. Angelo Sticchi Damiani ha sottolineato l’attualità della figura del Principe Caracciolo, le cui idee di sviluppo dell’Aci sono ancora oggi portate avanti dal sodalizio.

Marco Di Pietro

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