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27 May 2019 | di Laura Ferriccioli

L’Alfa Romeo 8C 2900B Berlinetta è Best of Show a Villa d’Este

È l'Alfa Romeo 8C 2900 B Berlinetta Touring del 1937 il Best of Show del Concorso d'Eleganza Villa d'Este 2019

Prima ha vinto la Coppa d'Oro assegnata dal pubblico, poi è stata eletta prima di categoria e infine Best of Show: l'Alfa Romeo 8C 2900 Berlinetta Touring del 1937 – vincitrice anche dell'ultimo Pebble Beach Concours of Elegance l'anno scorso – con la sua armonia senza tempo ha fatto incetta di premi in questa novantesima edizione del Concorso d'Eleganza Villa d'Este e ha sparigliato tutte le 49 concorrenti. Il Best of Show è stato annunciato ieri nella tarda serata a Cernobbio, come di consueto durante la cena di gala che conclude il Concorso d'Eleganza Villa d'Este (iniziato venerdì 24).

Asso pigliatutto. Ieri pomeriggio, intanto, durante la tradizionale passerella condotta da Simon Kidston nel parco di Villa Erba, sono stati assegnati i premi di categoria e le menzioni d'onore per le otto classi in cui erano suddivise le partecipanti. La giuria, presieduta dal designer Lorenzo Ramaciotti, era composta fra gli altri da Ian Cameron, Adolfo Orsi, Stefano Pasini, Yasmin Le Bon, Quirina Louwman, Shiro Nakamura. Anche qui, con il suo motore 8 cilindri e le sue caratteristiche tecniche al top dell'epoca, la meravigliosa 8C 2900 “vestita” dalla Carrozzeria Touring era stata giudicata numero uno nella sua classe, che racchiudeva il meglio del progresso tecnologico in campo automobilistico dagli anni Dieci ai Trenta.

Astura da favola. Ha vinto il Trofeo BMW Group Italia, stabilito dal pubblico tramite referendum, una Lancia Astura Cabriolet quarta serie del 1938 (telaio numero 413195). Disegnata da Pinin Farina, la vettura anticipa tendenze stilistiche tipiche degli anni Cinquanta e proviene da una collezione italiana. Con motore Tipo 91 di 2972 cc, è stata ordinata prima della Seconda Guerra mondiale dal conte Galeazzo Ciano, ma a causa del periodo bellico l’automobile non è stata mai consegnata al suo destinatario e si è mostrata per la prima volta in tutto il suo fascino solo molti anni dopo, al Salone dell’auto di Torino del 1948. È poi arrivata in Francia, dove è rimasta fino al 1977. Nel 1992 è stato messo a punto il suo primo restauro, e nel 2018 la vettura è passata nelle mani dell’attuale proprietario, che l'ha sottoposta a un secondo restauro, con una minuziosa ricerca dell’originalità di ogni piccolo componente.

Gli esemplari più futuristici. Il Trofeo BMW Group Ragazzi ha premiato ancora una volta il genio avveniristico dell’allora capo progettista della carrozzeria Bertone, Marcello Gandini. Sono stati infatti il design “spaziale” e gli interni argentati della Lamborghini Marzal (1967) a conquistare il cuore dei più giovani, che hanno votato il celebre prototipo durante la giornata. Il Design Award for Concept Cars & Prototype è stato infine vinto dalla Bugatti La Voiture Noire (2019).

Esplosione di potenza. E il premio per il miglior sound promesso dal titolo dell'edizione, “The Symphony of Engines”? Non poteva che andare alla splendida Ferrari 275 GTB Competizione Berlinetta Pininfarina, che è stata riconosciuta anche come esemplare dal “design più iconico” (“Most Iconic Car”) davanti alla platea entusiasta di Villa Erba. Altro pezzo d'eccezione dell'evento è stata la Ferrari 512 S Modulo Pininfarina del 1970, eletta “Most Exciting Car” (“l'auto più esaltante”). Anche la concorrente arrivata da più lontano ha avuto il suo riconoscimento, andato a una bellissima Maserati Mistral 4000 Spyder Frua del 1966, che da Düsseldorf a Cernobbio ha percorso circa 1200 km.

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