L'anticodice della strada di Massimo Simili. E guidi felice e contento - Ruoteclassiche
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15/03/2023 | di Nicolò Minerbi
L’anticodice della strada di Massimo Simili. E guidi felice e contento
L’aggressività al volante è un problema noto. E facilmente sperimentabile: ogni volta che qualcuno ci ruba il posto al posteggio o che gira senza mettere la freccia. O, perché no, quando quello davanti a noi non è dotato di piede dell’acceleratore sincronizzato col verde del semaforo. Per questo motivo scienziati ed esperti si sono sempre domandati se per caso non esistesse un rimedio per il fegato degli chauffeur.
15/03/2023 | di Nicolò Minerbi

Pare che in pieno boom economico, lo scrittore catanese Massimo Simili (“il più umorista degli automobilisti e certamente il più automobilista fra gli umoristi”, parola del conte Lurani di Auto Italiana) avesse sperimentato la somministrazione in dosi massicce di ironia, raccogliendola poi in pillole, proprio in questo volume: L’anticodice della strada (Rizzoli, 1960).

La copertina, illustrata come il resto del libro con i disegni dell’autore, ci riporta in un mondo libero dal politicamente corretto. Ecco allora il logo Esso tramutato in Fesso o il cartello minaccioso Frena disgraziato. Per non parlare di una serie di attacchi a enti e autorità.

In effetti dentro c’è di tutto, dal fantomatico Ponzio Pilota, alter ego dell’automobilista qualsiasi, a una sorta di enciclopedia in pillole. Ordinata alfabeticamente dalla A di acceleratore (descritto come “arma proibita dalla legge”) alla Z di zuzzurellone, passando per la T di tergicristallo (“asticciola che poggia sul parabrezza per trattenere l’avviso della contravvenzione”) e la J di Jeep, quando ancora non si immaginava che i SUV avrebbero conquistato il mondo (“speciale e robusto automezzo americano. Porta ovunque fuorché al primo posto del concorso d’eleganza”).

C’è anche un intermezzo di un dramma dell’automobile. Tutto botta e risposta così:
Dyna Panhard - Porsche la miseria, come canti bene!
Alfio Romeo - Corpo d’un Abarth, come sei bella! Citroën sulla Appia Nuova questa sera?

Va bene, alcune freddure saranno anche datate, probabilmente non si ride più a crepapelle come allora. Ma dentro a queste cose c’è tutto il profumo di quell’Italia che, forse, anche tu tiri fuori dal garage ogni weekend per regalarti, guarda caso, un po’ di svago.

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