È noto che buona parte degli appassionati di modelli in scala, come tema che curano maggiormente, colleziona Ferrari. Molto difficilmente però qualcuno di essi può vantare una collezione completa, poiché nella storia del Cavallino le vetture prodotte - tra quelle di serie, i modelli unici, le auto da corsa e le innumerevoli livree esistenti - porterebbero a un numero di pezzi altissimo: ne è la prova il fatto che escono ancora modelli inediti in scala, che spesso vanno sold out al solo annuncio.
I dettagli non sono dettagli
Nel variegato universo delle Ferrari 250, l'Europa occupa un posto d’onore. L’esemplare in questione non è una versione standard, bensì una rarissima Berlinetta Speciale, con la coda che si contraddistingue per gli accenni di "pinne" verticali, un chiaro omaggio alle tendenze aerodinamiche provenienti dagli Stati Uniti e che avrebbero influenzato i modelli successivi. Il modello è di resina di alta qualità, un materiale che consente una lavorazione precisa per le forme complesse di questa carrozzeria. La verniciatura in bianco pastello è stesa con cura, è priva di impurità ed è capace di esaltare i sottili giochi di luce sulle fiancate. Ma è nei dettagli che questa “1:18” si rivela un pezzo da collezione superiore. La calandra a nido d'ape, finemente incisa e incorniciata da una cromatura sottile e brillante, ha la stessa cura dei gruppi ottici integrati nella griglia e dei proiettori principali carenati, un tocco distintivo di questo specifica versione che le conferisce uno sguardo unico. Le feritoie d'estrazione d'aria sui montanti posteriori e dietro i passaruota anteriori sono incise con buona profondità. I raggi sono sottilissimi e il "gallettone" è perfettamente definito e centrato. Gli pneumatici hanno il giusto rapporto tra spalla e battistrada, conferendo al modello la corretta "postura" una volta esposto su una mensola.
Una Rossa imperdibile
Trattandosi di un modello non apribile, la visibilità interna è affidata alla generosa vetratura. Si nota il volante con corona in legno e le razze in metallo, oltre alla strumentazione che riproduce fedelmente i quadranti dell'originale. Guardando attraverso il lunotto, è presente la ruota di scorta - un dettaglio non scontato - mentre la targa milanese è storicamente corretta per la prima immatricolazione. L’oblò cromato per il rifornimento posizionato al centro del baule risulta poi molto dettagliato. Maxima conferma la sua capacità di scovare soggetti rari e di realizzarli con un'attenzione al dettaglio che non teme confronti nella sua fascia di prezzo, che si attesta a 179,95 euro. In vendita sul sito del produttore, per il collezionista di Ferrari classiche rappresenta un pezzo imprescindibile per completare l'albero genealogico della stirpe 250.
