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04 marzo 2015 | di Redazione Ruoteclassiche

Le auto storiche all’85° Salone di Ginevra

Una settimana all’insegna dei motori in territorio svizzero. È dal 1905 che accade. La rassegna debuttò nel 1905 con 59 espositori e 13 mila visitatori per arrivare agli attuali 185 espositori, 10.000 rappresentanti dei media e 670 mila visitatori registrati lo scorso anno e che probabilmente aumenteranno nel 2015. Ma il Salone svizzero non è solo una celebrazione mondiale dell’auto moderna: anche l’appassionato di auto storiche può trovare qualche emozione forte, oltre che fare incontri inaspettati con mostri sacri dell’automobilismo. Pur se in numero limitato rispetto alla presenza di vetture moderne, molte delle quali autentiche instant classic, auto il cui destino di storicità è già segnato dalla nascita, le vetture d’epoca riescono tuttavia a ritagliarsi un loro spazio di interesse.

Quest’anno tra le 160 novità presentate figurano una ventina di vetture storiche che possono giustificare un viaggio fino a Ginevra. Tra queste, senza dubbio la 1900 Sport Spider del 1954, del museo storico Alfa Romeo, esposta a fianco della nuova 4C Spider. Da non perdere nemmeno la Ford GT40 stradale del 1964 esposta a pochi metri dal prototipo Ford GT, la concept che prefigura la supercar Ford del 2020, versione rinnovata della leggendaria sportiva yankee. Tra le due anche una Ford Escort Mexico del 1974 che pur lontana dalle linee fascinose delle due supercar riesce comunque a farsi notare, grazie anche a un vistoso color aragosta.

Imperdibile ed emozionante la presenza nello stand TAG Heuer della McLaren MP4/4 del 1988 guidata da Ayrton Senna, che si può osservare e toccare come raramente accade; oppure della Mercedes 300 SL Mille Miglia del 1955 con il numero 417, che coprì i 1600 chilometri e passa della gara più bella del mondo in 11 ore e 29 minuti, con alla guida John Fitch. Quest’ultima fa bella mostra di sé allo stand Mercedes a fianco della 400 SL Mille Miglia appena presentata, un allestimento della SL che vuole celebrare la mitica progenitrice.

In uno stand presidiato da una Isabella del 1954 si celebra invece la rinascita del famoso marchio tedesco Borgward, attivo dal 1919 al 1961 e prossimo a una rinascita grazie a capitali cinesi. Qui è probabile incontrare nientemeno che Sir Stirling Moss, disponibile a rilasciare autografi e a farsi fotografare con molta generosità. D’obbligo invece la presenza nello stand Citroën di una DS 21 Pallas del 1968 che si presta al ruolo di comparsa di lusso per il lancio della DS5 e del nuovo brand premium DS da parte del costruttore francese. Così come lo spazio riservato nello stand Land Rover del Defender Final Edition, riprodotto con le linee della prima edizione che toccano come poche altre le corde della nostalgia nel sapere che questo modello tra poco cambierà completamente aspetto.

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