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23 dicembre 2013 | di Stefano Caffarri

Winter Marathon 2014. Le buone tavole consigliate dal Cucchiaio d’Argento

L'itinerario della Winter Marathon 2014, un anello con partenza ed arrivo a Madonna di Campiglio dopo oltre 400 km, si snoda lungo strade di grande suggestione naturalistica, ricca di spunti gastronomici di pregio. Già a Madonna il solido Gallo Cedrone dell'Hotel Bertelli offre una cucina di territorio moderatamente creativa, mentre a Ronzone in Val di Non l'Orso Grigio dei fratelli Bertol offre una sintesi di prodotti di ricerca e cucina fantasiosa. Poco distante dal Lago di Caldaro, primo controllo orario, lo storico Zur Rose di Herbert Hintner, con una proposta ormai classica di cucina montana. Proseguendo ci si può regalare una passeggiata sotto i portici e una sosta da Johnson e Dipoli a Egna-Ora per una cucina di sfumature, mentre risalendo la Val di Fassa c'è solo l'imbarazzo di scegliere: tra il vulcanico estro di Alessandro Gilmozzi a Cavalese o la serena affidabilità di Paolo Donei alla Malga Panna di Moena.

Superati gli epici Passi del Pordoi, Falzarego e Gardena la mitica enclave della Val Gardena, con gli imperdibili Stua de Michil a Corvara, tutto legno e pietra, e il vertice della cucina atesia a San Cassiano in Badia al Rosa Alpina, chez Norbert Niederkofler.

Già sulla strada del ritorno ci si puà far tentare dai colori e profumi della cucina di Armin Mayrhofer al Jasmin di Chiusa, non distante dal terzo controllo orario. A metà dell'ultimo tratto c'è Zum Lowen, a Tesimo, il fascino di un vecchio maso con una cucina contemporanea, e più su a lana il rigore di Christian Pircher al Kirchsteiger.

L'anello ritorna a Madonna, ma chi si vuole concedere una sosta romantica in uno dei luoghi di ristoro più belli d'Italia può salire a Castel Fragsburg e perdersi a scelta nei panorami o nei sapori.

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