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26 October 2020 | di Giancarlo Gnepo Kla

Lingotto Vive&Rivive: la mostra dedicata a un luogo simbolo del motorismo

Il Lingotto è una delle testimonianze di architettura industriale più famose al mondo. La mostra “Lingotto Vive&Rivive. Quand’era una fabbrica” racconta la sua nascita e la sua produzione attraverso fotografie, disegni e filmati che ripercorrono sessant’anni di storia: dagli anni 20 agli anni 80 del XX secolo.

Il Lingotto è uno dei simboli di Torino: baluardo di un passato industriale che ha cambiato la città e l’Italia intera, rappresenta anche il processo di una importante rigenerazione urbana postindustriale. La mostra racconta il percorso storico che va dalla sua fondazione alla dismissione, prima della sua trasformazione in centro polifunzionale. “Lingotto vive&rivive” sarà visitabile fino al 31 dicembre 2020 presso il Padiglione 5 del Centro Commerciale Lingotto (Via Nizza, 230, Torino).

Preservare la memoria storica. Lingotto Vive&Rivive rientra nel circuito di manifestazioni di “Torino Design of the City 2020” ed è l’occasione per presentare il progetto Torino Automotive Heritage Network: una rete che riunisce realtà culturali e imprenditoriali che lavorano insieme per riscoprire e valorizzare l’eredità culturale di Torino come Città dell'Auto. Un fronte comune che propone iniziative di informazione e interpretazione della storia industriale della Città e del territorio. Il coordinamento scientifico e l’organizzazione di questa retrospettiva sono stati curati dal Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino e dall’Istituto per la Memoria e la Cultura del Lavoro dell'Impresa e dei Diritti Sociali (ISMEL).

Non solo auto. FCA Heritage ha dato un prezioso contribuito all’allestimento della mostra: in quanto è il dipartimento delegato alla tutela e valorizzazione dell’immenso patrimonio storico del gruppo. La ricchissima collezione proveniente dal Centro Storico Fiat raccoglie automobile ma anche cimeli, modellini, manifesti e una mole di documenti che tracciano l’evoluzione della Fiat, la più importante casa automobilistica italiana. Un’industria che non ha prodotto solo automobili, ma anche veicoli industriali e agricoli, treni, motori nautici e aeronautici. La mostra racconta in modo suggestivo anche la storia architettonica del Lingotto illustrando le fasi di progettazione, i processi di funzionamento e produzione, giungendo poi alla ristrutturazione e riconversione del complesso.

Ascesa e declino. Lo stabilimento del Lingotto venne inaugurato nel 1923 ed è un edificio tutt’oggi ammirato per la modernità e l'eleganza. Famosissima la pista di collaudo sul tetto. Una struttura che ricevette anche l'apprezzamento di un architetto di fama mondiale: Le Corbusier. Concepito come luogo di lavoro, divenne sin da subito l’emblema dell'industria italiana ed è entrato nella memoria collettiva per aver partorito le automobili che hanno sancito la motorizzazione del Paese. L’evoluzione tecnologica non si può arrestare e quando le tecniche hanno consentito di raggiungere volumi di efficienza maggiori, le linee di produzione hanno iniziato a trasferirsi verso stabilimenti che rispondevano a logiche più moderne: iniziava così il progressivo declino della struttura.

Un punto di riferimento. Il Lingotto ha saputo rinnovarsi per venire incontro alle esigenze di un contesto urbano che stava cambiando parallelamente alle logiche industriali. Con la fine delle attività produttive, il Lingotto tornava ad essere un simbolo, questa volta di un profondo rinnovamento che non riguardava solo un’azienda, ma un’intera comunità. Dopo una lunga ristrutturazione interna il Lingotto è divenuto un centro polifunzionale che ospita un centro commerciale, cinema, alberghi e la Pinacoteca Agnelli. Il suo aspetto è rimasto inalterato, ma a fronte delle sue nuove “mansioni”, il Lingotto continua ad essere il cuore pulsante del quartiere che porta il suo nome.

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