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14 luglio 2018 | di Dario Tonani

L’Omino Michelin spegne 120 candeline

Il Bibendum Michelin compie 120 anni. L’idea è merito di una pila di gomme messa in bella mostra allo stand Michelin durante l’esposizione Universale e Coloniale di Lione del 1894. “Guarda, con un paio di braccia in più sembrerebbe un ometto!” pare abbia esclamato Èdouard Michelin affascinato.

Parola ai bozzetti. Poco tempo dopo, nel suo ufficio, ne parla con il disegnatore pubblicitario O’Galop, al secolo Marius Rossillon, pioniere del cartone animato francese, venuto a mostrare alcuni bozzetti. Il proposito, folgorante, è proprio di donare a quella pila di gomme due braccia. Tanto da farne un personaggio con una personalità divertente ed estroversa che sappia conquistarsi la simpatia proprio come un cartone animato. Il primo bozzetto di una serie di manifesti, datato aprile 1898, immortala un brindisi in un cui un omino formato da una quarantina di pneumatici alza un calice ricolmo di chiodi e cocci di bottiglia: sopra svetta l'Ode di Orazio (I, 37) “Nunc est bibendum” (Adesso bisogna bere), accompagnato dalla scritta “Alla vostra salute! Il pneumatico Michelin si beve l’ostacolo”.

Evoluzione nel tempo. Nel corso degli anni sul tema Bibendum si cimentano i grandi pubblicitari e artisti francesi dell'epoca, come Hautot, Grand Aigle, Riz, Cousyn e René Vincent. Il suo successo presso il pubblico è travolgente. Per renderlo però immediatamente riconoscibile a tutti, è necessario uniformarne l'immagine. Allo scopo viene formata, negli anni Venti, una piccola squadra di artisti che lavora nello studio grafico di Michelin: viene così deciso il numero dei pneumatici che definisca la forma del corpo, e via via tutti gli accessori che ne devono accompagnare il viso e gli arti.

Amico di tutti. A mano a mano che l'automobile diviene un prodotto alla portata di tutti, spariscono monocolo, sigaro, anello con sigillo e gemelli, ritenuti troppo elitari e identificativi di una classe sociale elevata. Il Bibendum è per tutti, popolare, amichevole, ideale compagno di viaggio anche di chi non ha mai posseduto una vettura propria e magari conta di acquistarne una.

Il miglior logo di sempre. Nel 2000, una giuria di esperti del Financial Times gli attribuisce il titolo di miglior logo di tutti i tempi. Ma la sua evoluzione non si ferma, il design si fa hi-tech in 3D e sottolinea la predisposizione del marchio francese per l'innovazione e la tecnologia.

A cavallo di tre secoli

1898 - Nascita del personaggio da un disegno del fumettista O’Galop.
1901 - Spuntano le gambe all’Omino Michelin, di cui fino a oggi si vedeva solo il busto.
1920 - L’Omino Michelin è una star internazionale.
1986 - La campagna pubblicitaria dell’agenzia francese BDDP fornisce ulteriore conferma della popolarità del personaggio.
2000 - L’Omino Michelin viene votato miglior logo di tutti i tempi dal Financial Times. Diventa un personaggio in 3D.
2009 - Prima campagna pubblicitaria mondiale: “Il giusto pneumatico cambia tutto”.
2017 - Nuova identità visiva: l’Omino Michelin torna al 2D, in linea con il nuovo essenziale “flat design”.
2018 - L’Omino Michelin compie 120 anni.

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