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21 settembre 2018 | di Alberto Amedeo Isidoro

Masala73, il van Mercedes che porta la magia dell’India a Barcellona

Prendete uno chef catalano, il meglio della tradizione gastronomica indiana e un pulmino Mercedes degli anni 70. Mischiate bene gli ingredienti e verrà fuori l’incredibile storia che stiamo per raccontarvi…

Street food gourmet a Barcellona. Jordi Aros prepara piatti deliziosi. Il suo curry di gamberi è una leggenda in città. Il profumo della curcuma e del cardamomo, il pollo Tandoori o, ancora, il chutney di pomodorini accompagnato con chapati preparati al momento. Veri e propri appuntamenti col piacere per le papille gustative di chi s’imbatte nel suo van Mercedes per le strade di Barcellona. Jordi non cucina in un ristorante – lo ha fatto in passato, ad altissimi livelli – ma nell’abitacolo di un vecchio 406 D, dove ha allestito una cucina super attrezzata per la preparazione e la vendita di piatti tipici indiani. Sulle fiancate gialle, verdi e nere, la scritta Masala73. Questo il nome del food truck – o chiosco-furgone, se preferite – che batte in lungo e in largo le strade del capoluogo catalano.

Dai bistrot stellati alle strade dell'India. “Dopo le prime esperienze da apprendista, ho avuto la fortuna di lavorare con chef del calibro di Joan Bosch e Martin Berasategui (rispettivamente una e tre stelle Michelin, ndr): mi sentivo pronto per bussare alla porta di un grande ristorante e prendere le redini di una cucina stellata”, afferma Jordi. I piani, lui non lo sa ancora, cominciano a vacillare quando stacca un biglietto aereo per l’India. “Un viaggio che mi ha letteralmente cambiato la vita”, racconta. “Dal primo giorno iniziai ad apprezzare e ad assorbire la cultura indiana. Soprattutto per le strade, tra la gente, là dove è più profonda e radicata”, continua Jordi. “Non mi ci volle molto a sconvolgere tutti i progetti che avevo fatto. M’importava solo una cosa: portare in Europa quel mix unico di sapori e sensazioni”.

Da Tenerife... col furgone. Tornato a casa prende due amici cuochi, Dani Roca e Kuldeep Singh, e gli spiega cosa ha in mente. “Jordi voleva rivisitare i piatti indiani mettendoci dentro il meglio della tradizione catalana”, spiega Dani. “Quello che ci convinse subito”, racconta Kuldeep, “fu la natura itinerante del progetto: l’idea di avere un ristorante a quattro ruote e poterci spostare cucinando, ci elettrizzava”. Il nome del food truck arriva... prima del truck. “Sicuramente volevamo un mezzo iconico e ricco di storia, non un furgoncino qualunque”, spiega Jordi, che intanto battezza il suo ristorante "Masala", una parola che descrive un particolare mix di spezie indiane. “Cercammo pulmini già attrezzati per settimane, quando improvvisamente arrivò una telefonata da Tenerife”, ricorda ancora. “Era il mio amico Brusco, che mi assicurava di aver trovato un van Mercedes del 1973 che faceva al caso nostro”. Pochi giorni dopo Brusco, che di mestiere fa l’artista, consegna ai ragazzi il vecchio 406 D fresco di vernice. È giallo, verde e nero, col logo del ristorante dipinto sulla parte posteriore delle fiancate.

Ai fornelli sulla Rambla. “È un mezzo fantastico, affidabile e genuino come i nostri piatti. Riesce a ispirarci e ci consente di portare ovunque i frutti del nostro lavoro”, afferma Jordi. Che alla domanda “Torneresti mai a lavorare in un ristorante?”, risponde senza tergivesare. “Mai. Nemmeno per tutto l’oro del mondo. Vuoi mettere? In mezza giornata cucino davanti alla Sagrada Familia e poi sulla Rambla, parlo con la mia gente e con turisti che vengono da ogni parte del mondo. E respiro il profumo del mare”. Beh, a noi è già venuta voglia di metterci sulle tracce di quel vecchio van Mercedes. E voi, cosa fate per cena?

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