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20 giugno 2017 | di Alvise-Marco Seno

McLaren F1, un motore “in prestito” per i proprietari

McLaren "presta" un motore F.1 ai proprietari cui dispiace lasciare impolverare il loro esemplare in garage ma non vogliono sacrificare il propulsore di serie. Così possono macinare chilometri in tranquillità salvaguardando l'unità originale (e si sa che: meno chilometri, maggior valore collezionistico!).

Tra le supercar degli ultimi 30 anni, superata l'accelerazione cardiaca che porterebbe istantaneamente la maggior parte degli appassionati a volgere un pensiero alla Ferrari F40 o all'F50; e cercando di farsi violenza e attenuare il giudizio verso la Bugatti EB110 o la Porsche 959, probabilmente la più iconica di tutte è la McLaren F1. Inutili e scarse le parole di apprezzamento che possono essere spese per la supercar britannica, superlativa sotto tutti i punti di vista: tecnologia, rarità, successo sportivo. Oggi è un tesoro d'inestimabile valore collezionistico: ognuno dei 106 esemplari costruiti passa di mano se non a cifre enormi, comprensibili e giustificabili fino all'ultimo centesimo.

Capito l'altissimo livello di considerazione con cui è tenuta quest'automobile, qualsiasi iniziativa a suo vantaggio è assolutamente condivisibile, se non caldamente auspicabile. È il caso dell'ultimo servizio offerto da McLaren Automotive per la tre posti motorizzata BMW.

La Casa Madre, infatti, mette a disposizione dei proprietari un servizio di "prestito" del motore 12 cilindri di 6,1 litri. L'iniziativa si giustifica con la necessità di conservare e preservare al 100% ogni singolo bullone di questo prezioso oggetto. Laddove un'automobile è stata costruita per essere guidata, quindi, McLaren consente che i motori delle F1 siano oggetto di una scrupolosa attenzione.

Il proprietario che volesse, perciò, utilizzare con una certa regolarità la sua F1 ma, del resto, considerasse poco opportuno che il suo componente più prezioso venisse lentamente "consumato" dal troppo uso (o che questo portasse conseguenze negative in sede di vendita), può montare un motore - di ricambio - lasciando tranquillamente e comodamente in garage l'unità originale.

E' noto, in proposito, quanto bene faccia al valore di un'automobile da collezione un chilometraggio contenuto. Nelle vendite all'incanto di oggi, infatti, sempre più spesso le vetture in condizioni pari al nuovo - qualità amplificata con pochi chilometri percorsi - riescono a produrre risultati d'asta ben oltre il loro valore medio.

IL MOTORE
Il V12 della McLaren F1 è stato sviluppato da BMW Motorsport. L'unità S70/2, direttamente derivata dalle competizioni - Formula 1 in particolare - consiste in un frazionamento a 12 cilindri (blocco in alluminio derivato da quello della BMW 850 CSI), con V aperta a 60°. Contraddistinta da misure di alesaggio e corsa di, rispettivamente, 86 e 87 mm, fornisce una cilindrata complessiva di 6064 cm³.

L'alimentazione è a iniezione elettronica TAG con due iniettori per cilindro e la distribuzione avviene mediante due alberi a camme in testa per ogni bancata, con 4 valvole per cilindro dotate di variatore sul lato aspirazione. Ogni bancata dispone di una pompa indipendente per la gestione del flusso di raffreddamento e la lubrificazione è a carter secco.

La potenza complessiva erogata è di oltre 620 CV a 7500 giri, con un valore massimo di coppia di 600 Nm tra 4000 e 7000 giri.

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