Mercedes-Benz AMG Black Series, le furie scatenate
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21/01/2026 | di Andrea Paoletti
Mercedes-Benz AMG Black Series, le furie scatenate
Dalla SLK 55 alla GT, la storia delle più speciali tra le sportive della stella a tre punte comincia 20 anni fa
21/01/2026 | di Andrea Paoletti

Per capire cosa rappresentano le “Black Series” all’interno della gamma Mercedes AMG, le parole di Ralf Sporr, responsabile del parco veicoli storico dell’AMG, sono eloquenti: “Sono i modelli di punta, dalle caratteristiche estremamente sportive della gamma AMG e rappresentano il limite prestazionale dove viene sfruttato tutto il potenziale, creando un nuovo standard in termini di tecnologia ed esperienza di guida”. In altre parole, sono le AMG più esagerate, veloci ed emozionanti, modelli pensati con l’obiettivo di scatenare l’adrenalina e riprodurre le sensazioni di un’auto da corsa. Ne ripercorriamo qui la storia, attraverso i modelli che, a partire dal 2006, hanno avuto l’onore di questa denominazione.

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La prima è la più rara

Tutto ha origine alla fine del 2006 con la SLK 55 AMG Black Series, strettamente derivata dall’auto utilizzata come safety car in Formula 1. Le modifiche sono tutte sottopelle e sono molto più sostanziose di quello che l’estetica potrebbe suggerire. Il telaio è irrigidito con un vero hard top fisso di carbonio al posto del tetto rigido retrattile, che trasforma la SLK in una coupé, aprendo la strada ai modelli successivi. Il V8 aspirato da 5.5 litri viene potenziato, passando da 360 a 400 cavalli, con velocità massima di 280 km/h, e rimanendo abbinato al classico cambio automatico 7G-Tronic a sette rapporti. Presenti le sospensioni regolabili manualmente, i freni maggiorati e un ESP ottimizzato. Si riconosce per i parafanghi allargati, ma vederne una non è facile: ne sono stati costruiti non più di 120 esemplari, cosa che la rende la più rara tra tutte le Black Series.

Una coupé muscolosa ed esclusiva

Dopo appena un anno, la sigla Black Series ricompare associata alla CLK della generazione W209 (presentata nel 2002), con la versione più estrema, ovverosia la DTM con il V8 sovralimentato di 5.5 litri, che era già stata svelata. Ciò non toglie che la CLK 63 AMG Black Series, grazie al V8 di 6.3 litri adeguatamente vitaminizzato fino a raggiungere i 500 CV, abbia solidi argomenti. Il look, meno estremo della DTM, prevedeva comunque parafanghi allargati e cerchi da 19 pollici e, oltre ai consueti irrigidimenti del telaio e sospensioni regolabili, c’erano interni decisamente racing con sedili da corsa e la presenza diffusa di carbonio e Alcantara. Anche in questo caso non ci sono dati precisi sugli esemplari prodotti da aprile 2007 a marzo 2008, che vanno da 500 ai 700.

Progettata e realizzata dal reparto corse

Per la SL 65 AMG Black Series, la terza della serie, Mercedes decide di affidare il compito di realizzarla alla HWA Engineering, la costola dedicata alle vetture da corsa. Da un lato vengono applicate le stesse scelte già viste sulla SLK 55, come l’eliminazione del tetto retrattile a favore di un hard top fisso di carbonio; dall’altro, il V12 turbo a 36 valvole di 6.0 litri, che raggiunge 661 CV ed è abbinato a un cambio automatico a cinque rapporti, regala forti emozioni. Più leggera di 250 kg (solo portiere e specchietti sono in comune con una SL standard), scatta da 0 a 100 in 3.8 secondi, raggiungendo la velocità massima limitata elettronicamente di 320 km/h. Esteticamente, oltre agli inevitabili allargamenti della carrozzeria, si nota anche una linea del tetto più bassa e un lunotto più grande e aggressivo. Tra settembre 2008 e agosto 2009 sono state costruite 350 unità e l'auto è andata esaurita non appena ne è stata comunicato il lancio.

Tecnologica e spartana, è andata a ruba

Lanciata alla fine del 2011, la C 63 AMG Coupé Black Series riprende il discorso della CLK 63 Black Series, proponendo il V8 M156 e spremendo ulteriore potenza, raggiungendo quota 517 CV. Come tutti gli altri modelli della serie, troviamo sospensioni regolabili e carreggiate allargate, oltre a optional sfiziosi inseriti nei vari pacchetti. Il Track prevede il sistema di raffreddamento attivo del cambio sull'asse posteriore, mentre quello aerodinamico include appendici di carbonio e un grande alettone posteriore regolabile. Lo 0-100 viene coperto in 4.2 secondi e la velocità massima è di 300 km/h, mentre il cambio è lo Speedshift MCT, con quattro impostazioni di funzionamento; inoltre, l'ESP ha tre soglie di intervento e può essere completamente disattivato. All’interno, è il trionfo dell’essenzialità, ma di gran classe: sedili da corsa rivestiti di Alcantara e rimozione della panchetta posteriore, sempre per ridurre il peso. La produzione iniziale, prevista per le 600 unità, è andata a ruba, tanto che AMG non ha resistito alla tentazione di aggiungerne altre 200, con gli ultimi esemplari completati nel 2013.

Un’auto da corsa in abiti eleganti

Lanciata in contemporanea, c’è poi la SLS AMG Black Series. Partendo da quella che, senza dubbio, è una delle Mercedes sportive moderne più affascinanti, la AMG si è divertita intervenendo come di consueto sull’otto cilindri M159, messo a punto per erogare 622 cavalli e con il regime massimo aumentato da 7200 a 8000 giri/min. Con queste credenziali, tocca i 315 km/h e copre lo 0-100 in 3,6 secondi. C’è anche un impianto di scarico di titanio realizzato su misura che mette a dura prova i timpani, e gli pneumatici sono i Michelin Pilot Sport Cup. Grazie all’uso più esteso del carbonio, il peso è stato ridotto di 70 kg. Tra le altre primizie tecniche, va menzionato il differenziale posteriore autobloccante a controllo elettronico e il solito pacchetto aerodinamico opzionale, che prevede un'ala regolabile di fibra di carbonio. È stata costruita dal 2012 al 2013 in circa 350 unità.

Un mostro di potenza

L’ultima arrivata è del 2020 e si chiama AMG GT Black Series. Una “normale” GT qui viene esaltata dal V8 portato alla sua massima espressione, grazie a turbine e intercooler maggiorati e un nuovo albero a gomiti piatto: il risultato sono 730 CV tonanti, che permettono un’esperienza di guida simile, se non superiore, alla versione GT3. Largamente ispirata alla versione da corsa, con il cofano di fibra di carbonio con due grandi prese di scarico che guidano i flussi di aria calda, l’ala posteriore e la mascherina e lo splitter maggiorati, è la più estrema tra tutte le Black Series. Qualche numero: da 0 a 100 km/h in 3,2 secondi, da 0 a 200 km/h in meno di 9, velocità massima 325 km/h, 1.700 esemplari prodotti (molti di più che in precedenza). Ne esiste anche un’edizione limitata a 275 esemplari, la P One Edition, creata in esclusiva per coloro che avevano prenotato la hypercar AMG One ma, a causa dei ritardi, non l’avevano ancora ricevuta. Un “contentino” da collezione.

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